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Carte Revolving, non tutto oro quel che luccica

del 02/09/2013

Il suo utilizzo è in rapida ascesa a causa della galoppante crisi economica e della conseguente riduzione degli acquisti. Stiamo parlando delle Carte Revolving.

Secondo l'Osservatorio SuperMoney, gli italiani sono molto più propensi all'utilizzo delle Carte Revolving. In base alle sue rilevazioni il 43,28% del totale delle domande poste dagli utenti riguardava le carte revolving, mentre il 35,84% era interessato alle carte di credito a saldo e il rimanente 20,88% a quelle carte prepagate.

L'Osservatorio SuperMoney è un portale web che consente agli utenti di confrontare i prezzi migliori di mutui, prestiti o assicurazioni RCA per poter scegliere i più convenienti; consente di comparare conti correnti, carte di credito, conti deposito a più alto rendimento e anche le più economiche  tariffe energetiche e telefoniche. Proprio per la correttezza e la trasparenza delle sue valutazioni, SuperMoney è stato accreditato dall'AGCOM, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Lo studio dell'Osservatorio è dunque attendibile e ha analizzato le domande pervenute sul suo sito negli ultimi sei mesi e relative alla possibilità di avere una carta di pagamento.

La carta revolving è uno strumento di pagamento che consente al cliente di acquistare i prodotti di cui necessita restituendo con tante piccole rate la somma alla banca. Da un punto di vista pratico è molto semplice ottenere dalle banche questo tipo di carta che permette, facilmente, di avere a disposizione una cifra che varia dai 1000 ai 1500 euro da poter spendere a piacimento. In sostanza, quindi, la banca concede una piccola cifra al cliente che potrà utilizzarla in tranche oppure in un unica soluzione effettuando qualsiasi tipo di acquisto esattamente come se stesse adoperando una carta classica.

La Carta Revolving sembra rappresentare dunque una ventata d'aria fresca per i consumatori che possono avere delle piccole liquidità in fretta ed affrontare facilmente le spese anche se il proprio conto corrente è vuoto e, allo stesso tempo, posso godere di un vero e proprio piano di rientro grazie alla rateizzazione dell'importo da restituire.

Come spesso accade per le cose che sembrano troppo belle, c'è sempre un “ma”. In questo caso il “ma” consiste nel prezzo da pagare per poter godere di queste agevolazioni.

Il tasso di interesse a cui l'istituto di credito concede il piccolo “prestito” è molto alto. Parliamo di una percentuale che va dal 17% al 25%. Inoltre, a questo astronomico tasso d'interesse vanno aggiunte le spese annuali della gestione della Carta, le eventuali penali cui si va in contro in caso di ritardi nel pagamento e il premio assicurativo iniziale da sostenere.  

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