Consulenza o Preventivo Gratuito

L'usato non è soggetto alla Direttiva Macchine UE

del 01/07/2013


… a meno che non lo fosse già da nuovo o che sia stato trasformato in una nuova macchina.

Sembra abbastanza ovvio, ma non lo è: in vent'anni di professione ho incontrato compratori che pretendono la marcatura CE di macchine del 1985, e rivenditori che dopo aver trasformato un tornio manuale in un tornio a controllo numerico rifiutano di marcarlo CE.

Vi è una diffusa incomprensione e confusione sui limiti di applicabilità della direttiva macchine, ed è necessario fare chiarezza.

La “Guida all’applicazione della direttiva macchine 2006/42/CE” (documento ufficiale della Commissione Europea) al paragrafo 71 recita che “la direttiva macchine si applica alle macchine o quasi-macchine immesse sul mercato dell’UE”. E, al successivo paragrafo 72: ”Le macchine si considerano immesse sul mercato allorché vengono messe a disposizione per la prima volta [la sottolineatura è mia] nell’UE”. È quindi evidente che la direttiva trova applicazione solo sulle macchine nuove, o meglio: sulle macchine alla loro prima immissione sul mercato UE; tanto è vero che, sempre al paragrafo 72, la Guida specifica che “la direttiva macchine non si applica all’immissione sul mercato di macchine usate o di seconda mano”.

Il concetto di “prima immissione sul mercato UE” è importante perché estende l'applicabilità della direttiva a due situazioni particolari che riguardano, stavolta sì, l'usato:

-macchine usate provenienti da Paesi extra-UE;

-macchine usate, anche di fabbricazione antecedente al 1996 (data di recepimento in Italia della prima direttiva macchine) trasformate o ricostruite in modo da costituire di fatto una nuova macchina. Qui è un po' difficile individuare il confine oltre al quale si debba parlare di nuova macchina; il criterio più applicato, e che mi sento di sposare, è quello del cambio di destinazione d'uso (es. una fresatrice tradizionale il cui mandrino viene sostituito con una testa di lavorazione orientabile) o il cambio della logica di comando e controllo (es. il passaggio da una logica elettromeccanica a un PLC).

-si noti che il D.Lgs 81/08 relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro specifica – art. 71 comma 5 – che le modifiche realizzate per migliorare la sicurezza non configurano reimmersione sul mercato, quindi non richiedono marcatura o ri-marcatura CE.

È quindi chiarito il campo di applicazione della direttiva: macchine nuove, o usate che rientrino nei due casi appena descritti.

E l'usato “normale”? Ancora la Guida, sempre al paragrafo 72, precisa che “in taluni Stati membri l’immissione sul mercato di macchine usate o di seconda mano è oggetto di normative nazionali specifiche. Negli altri casi, la messa in servizio e l’utilizzo professionale di macchine di seconda mano sono disciplinati dalle normative nazionali sull’uso delle attrezzature di lavoro di recepimento della direttiva 2009/104/CE”. L'Italia, con il D.Lgs. 81/08, rientra nel primo caso.

Ai nostri fini, gli articoli fondamentali del decreto sono il 70 (commi 1, 2 e 3) e il 72 (comma 1):

Art. 70 comma 1: le macchine devono essere conformi alle direttive comunitarie di prodotto (quindi in particolare alla direttiva macchine) ad eccezione di quanto previsto al comma 2.

Art. 70 comma 2: le macchine pre-direttiva devono essere conformi all'allegato V del Decreto, che contiene i requisiti di sicurezza per le macchine pre-direttiva.

Art. 70 comma 3: le macchine pre-direttiva costruite in conformità al DPR 547 del 27/4/55 sono considerate conformi all'allegato V.

Art. 72 comma 1: il venditore/noleggiatore/concedente in uso attesta sotto propria responsabilità che la macchina pre-direttiva è conforme all'allegato V.

Quindi: se l'usato era già soggetto alla direttiva macchine da nuovo, lo rimane; se non lo era, è soggetto all'allegato V del decreto e non alla direttiva macchine, e il venditore ne deve attestare la conformità.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Detengo un immobile in Francia per uso personale e che non viene quindi locato a terzi. Come devo comportarmi nella redazione del Modello Unico?

Dott.ssa Paola Saldi del 07/05/2012

Il possesso di un immobile all’estero obbliga alla compilazione del modulo RW all’interno del Modell...

Cosa succederebbe se in Italia tornasse la lira?

Dott. Filippo Boni del 14/12/2011

Nel corso delle ultime settimane, dominate dai forti timori per lo spread tra gli italici "BTP" e i...

Le nuove imposte sulle ricchezze all'estero

Dott. Massimo Gazzani del 20/12/2011

Molti sono gli elementi patrimoniali introdotti con l’approvazione della manovra di Natale contenuta...