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Arrivano gli ecoincentivi ma bisogna fare presto

del 22/05/2013

Buone notizie per gli amanti dell'ambiente. L'Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare con cui illustra le novità per chi decide di acquistare un'auto a bassa emissione di anidride carbonica. Si tratta dei veicoli ibridi, elettrici, a GPL o a metano (non sono contemplati quelli "modificati" a gas ovvero quelli che non sono nati omologati dal Costruttore per il doppio impianto GPL-benzina) ideali non solo per ridurre il nostro impatto ambientale ma anche per contrastare quello che, ad oggi, è una delle principali voci che gravano sul bilancio familiare: il caro benzina.

La circolare numero 32/E dell'Agenzia delle Entrate contiene tutte le informazioni relative ai nuovi codici tributari per ottenere il credito d'imposta ottenuto dal contributo per chi rottama la vecchia auto per acquistarne una a bassa emissione di CO2. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto Legislativo numero 83 del 22 giugno 2012 art.17-decies. 

La percentuale del 20% dell'agevolazione contributiva riconosciuta per l'acquisto, fra il 2013 e il 2014, di una macchina ecologica varia in base alla quantità di emissione di anidride carbonica: se l'auto produce emissioni pari a 120 grammi di CO2 per chilometro lo sconto raggiunge un massimo di 2mila euro. Se il veicolo produce emissioni pari o inferiore a 95 grammi a chilometro al massimo si raggiungono i 4mila euro e se producono emissioni pari a 50 grammi per chilometro il tetto massimo che si può raggiungere è pari a 5mila euro.  I codici tributo sono rispettivamente 6839, 6838 e 6832.

Per ottenere le agevolazioni è necessario acquistare un'auto nuova, l'acquirente deve far rottamare il suo vecchio automezzo e chi richiede la rottamazione deve essere il proprietario o l'utilizzatore della nuova auto a bassa emissione di CO2 o titolare di un contratto di leasing regolare stipulato da minimo dodici mesi. 

L'agevolazione viene applicata direttamente dal concessionario che vende l'auto. Per compensare l'incasso minore il venditore d'auto corrisponde ai costruttori un prezzo d'acquisto più basso rispetto a quanto dovuto. I produttori, invece, recupereranno la cifra usando il credito d'imposta per compensare il versamento dei contributi quali Ires, Irpef, Iva o la ritenute Irpef sui redditi dei dipendenti. 

Chi pensa di cambiare auto non avrà molto tempo a disposizione per pensarci su. Il Ministero per lo Sviluppo economico ha messo a disposizione per i privati quattro milioni e mezzo di euro per il 2013 (in tutto sono circa quaranta milioni ma la maggior parte delle agevolazioni sono destinate a auto aziendali, taxi e ai noleggio con conducente) per un totale di circa duemila auto. Il contributo verrà assegnato in base all'ordine d'arrivo delle prenotazioni dei concessionari fino all'esaurimento del fondo previsto dallo Stato. 

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