L’Inps ha stabilito nuove modalità di calcolo automatizzato e criteri di valorizzazione per le retribuzioni relative ai cosiddetti periodi figurativi e di esercizio dell’accredito figurativo (circolare 11/2013).
In detta circolare, vengono altresì considerate situazioni peculiari e spiegate le nuove procedure da utilizzare per la risoluzione di problematiche riguardanti le modalità di calcolo dei periodi figurativi.
La valorizzazione, da considerarsi per i periodi successivi al 1983, permetterà di effettuare controlli e verifiche inerenti gli effetti dei periodi figurativi
In passato, non essendo in grado di conoscere in modo autonomo la natura e la durata degli eventi che godevano di tutela previdenziale, l’Inps aveva stabilito il principio dell’accredito a domanda.
E quest’ultimo ha continuato ad essere in vigore nonostante, col passare del tempo, siano state apportate innovazioni al sistema di accredito dei contributi che hanno consentito di conoscere gli eventi verificatisi durante la storia lavorativa dei soggetti – e di procedere alla loro valorizzazione.
Ad oggi, come già accennato, l’Inps può avvalersi di una procedura automatica: valorizzerà i contributi dei periodi figurativi senza la necessità di dover ricorrere a documentazione cartacea – risparmiando, così, un importante dispendio di tempo legato alla sua acquisizione.
Ciò che permane è la necessità dei soggetti interessati di effettuare una domanda di riconoscimento degli eventi che vanno al di là del periodo lavorativo ‘standard’ e che, in quanto tali, non sono compresi nel deposito di informazione dell’Istituto; casi come servizio militare e maternità extra rapporto di lavoro o eventi verificatisi durante il rapporto ma in anni in cui non era prevista la dichiarazione del datore di lavoro.
Nonostante la registrazione sia automatica, gli interessati possono disporre del proprio conto assicurativo e possono effettuare decisioni a proposito chiedendo, ad esempio, l’esclusione dei periodi figurativi nell’estratto conto o scegliendo quali periodi di malattia considerare ai fini delle prestazioni e quali periodi escludere perché superiori rispetto ai limiti di legge.
Pertanto, la scelta di non usufruire dell’accredito potrà riguardare l’intero lasso lavorativo od una sua porzione stante, come in passato, l’assenza di motivi ostativi.
Per concludere, la suddetta procedura automatizzata è implementata nell’ambito della procedura UNICARPE.
Infine, la circolare n. 11 è volta a coordinare, dando ordine, alla normativa che si è susseguita negli anni, spesso in soluzione di ambiguità, rispetto alla contribuzione figurativi ed alla valorizzazione dei periodi figurativi presenti all’interno o all’esterno del rapporto di lavoro.
