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Assegno per il nucleo familiare: i chiarimenti dell'Inps

del 10/05/2013

Assegno per il nucleo familiare: i chiarimenti dell'Inps

Quali sono le condizioni per ricevere l'assegno per il nucleo familiare? I chiarimenti li fornisce l'INPS con il suo messaggio n. 6702/2013, che guiderà tutte le famiglie che ne hanno fatto richiesta. L'ANF è quel riconoscimento che l'Ente previdenziale concede a chi possiede un lavoro dipendente, e viene erogato in base alla dimensione del nucleo familiare e l'importo varia anche in funzione della dichiarazione dei redditi.

La cifra è corrisposta dall'Ente al datore di lavoro che in precedenza aveva anticipato per conto dell'INPS  l'importo relativo ai contributi previdenziali.

Sul sito dell'INPS è presente una scheda completa con tutte le informazioni necessarie a individuare la composizione del nucleo familiare per poter presentare poi richiesta.  Vengono compresi, spiega l'INPS, il coniuge non separato legalmente, i figli maggiorenni inabili e i minori, i figli studenti o apprendisti tra i 18 e 21 anni solo se appartengono a famiglie numerose.

Fanno numero anche i nipoti più vicini al richiedente e i figli, sorelle e nipoti  orfani di entrambi i genitori di cui, chi presenta richiesta per l'assegno, si è fatto carico. Per gli extracomunitari valgono solo i figli residenti in Italia o nei Paesi convenzionati.

Esistono delle autorizzazione dell'Ente prima dell'erogazione dell'Assegno familiare. Nel dettaglio, ci sono tre condizioni che contraddistinguono il diritto alla prestazione:

1) la variazione del nucleo familiare

2)  la compromissione del diritto;

3) la generazione di un eventuale doppio pagamento.

In questi casi il richiedente deve presentare il modello ANF 43 che equivale all'assicurazione rilasciata dall'Ente e che dovrà essere consegnata al datore di lavoro insieme alla richiesta degli assegni.

Se l'assegno viene corrisposto direttamente dall'INPS (accade, ad esempio, con i collaboratori domestici, per chi è iscritto alla Gestione Separata come i lavoratori Agricoli e chi lavorava in imprese fallite o chiuse), la dichiarazione di possesso dei requisiti necessari va effettuata direttamente all'Ente previdenziale.

In questo caso non è necessaria la presentazione del Modello ANF 43, perché sarà lo stesso funzionario a liquidare l'assegno e a farsi carico di inizializzare e completare la procedura di autorizzazione.

Il Modello sarà dunque di tipo virtuale e verrà conservato per dimostrare l'adempimento delle verifiche del caso.

Se l'inizio dell'erogazione dell'assegno è compreso fra gennaio e giugno, i redditi a cui ci si riferisce sono quelli relativi ai due anni precedenti e l’assegno spetta dall’inizio dell’attività lavorativa, quindi da quando si verificano le condizioni che determinano il diritto all’ANF  (per esempio il matrimonio oppure la nascita di un figlio) e continua fino alla cessazione dell’attività lavorativa o anche fino al momento della perdita dei requisiti richiesti.  

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