Il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali col quale si istituisce il cosiddetto bonus bebé del 22 dicembre scorso
è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 37 del 13
febbraio 2013.
Lo scopo dichiarato di questa sperimentazione (prevista per gli
anni 2013-14-15) è quello di facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo
successivo all’astensione obbligatoria.
Il sunnominato bonus bebé consiste nel
contributo di 300 € mensili da assegnare per un massimo di 6 mesi alle puerpere
che ne facciano richiesta, che deve avvenire unicamente via internet, quale
supporto al sostenimento delle spese per la baby-sitter o, in alternativa, per
il pagamento della retta dell’asilo nido. Tutto ciò in luogo, anche parziale,
della fruizione della maternità facoltativa.
L’accoglimento delle domande,
presentate con il sistema del click-day, avverrà per graduatoria su base
nazionale di reddito e sino a concorrenza dell’importo stanziato per il 2013
(20 mln di €).
Ovviamente il reddito dovrà essere documentato dall’indicatore
ISEE.
Da ciò si deduce che, oltre ad aver partorito un figlio, ovviamente, due
sono le caratteristiche fondamentali per aver accesso al bonus: un basso
reddito e la precedenza rispetto ad altre domande. Nella domanda dovrà essere
specificato il tipo di scelta, ossia baby-sitter o retta asilo nido. Nell’ipotesi
di spesa per la baby-sitter, l’erogazione avverrà con il sistema dei buoni
lavoro, mentre in caso di fruizione di asilo nido, l’erogazione mediante
pagamento diretto dell’Inps alla struttura prescelta dalla lavoratrice.
Tutto
ciò lascia perplessi per più d’un motivo. Quando verrà stabilito il fatidico
giorno del click-day la futura mamma o neo-mamma, che non ha familiari a cui
lasciare il bebé una volta terminato il periodo di maternità obbligatoria,
dovrà stabilire da subito, quindi con largo anticipo, se intenderà fruire di
questa opportunità estremamente incerta oppure se avvalersi del normale
trattamento per il congedo facoltativo.
Nel caso optasse per la prima ipotesi dovrà anche essere pronta con l’ISEE e, non di meno, sufficientemente abile al computer, perché il click-day non perdona! Se arriva in ritardo si riducono, sino a scemare, le speranze che la propria domanda, pur in presenza di un reddito non elevato, entri in graduatoria e sia accolta. Dopo aver digitato la domanda non le resterebbe che … incrociare le dita!
