Da Gennaio 2013 entra in vigore la tanto discussa ASPI (Assicurazione Sociale per l’Impiego) che, una volta entrata definitivamente a regime (Gennaio 2017) dovrà sostituire l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione non agricola sia a requisiti normali che ridotti e l’indennità di disoccupazione speciale edili.
Caratteristiche per accedere all’Aspi: aver perso involontariamente il lavoro e che quest’ultimo sia in forma subordinata.
L’Aspi abbatte i muri delle qualifiche professionali: potranno accedervi non solo operai e impiegati, ma anche apprendisti e soci lavoratori delle cooperative.
L'ASPI si differenzierà dalla vecchia disoccupazione per la durata: per i lavoratori fino a 50 anni di età, prima era 8 mesi, ora sarà 12 mesi così come per i lavoratori tra i 50 e i 55 anni; per coloro che avranno più di 55 anni durerà 18 mesi.
La domanda và presentata all’Inps entro due mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione.
Si perde il diritto all’indennità ASPI qualora si perda lo stato di disoccupazione, si raggiunga l’età pensionabile, si avvii un‘attività autonoma.
Restano in vigore gli istituti della CIGO e la CIGS se pur qualche modifica.
