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Un caso reale di riqualificazione energetica

del 30/01/2013

Un caso reale di riqualificazione energetica

Dati in ingresso:

impianto termico

Il consumo annuo dell’abitazione di circa 150 mq su due piani è di 93 kWh/mq con un consumo di gas metano di 2700 m3/anno, che corrispondono a 2.700 euro circa di consumo per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria.

impianto elettrico

Da bolletta si evince che il consumo annuo è di circa 4770 kWh con un costo medio dell’energia di 0.24 euro/kWh. Questo fa si che il costo dell’energia elettrica sia circa 1.200 euro/anno.

Considerazioni:

Il costo annuo è di circa 3.900 euro annui per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria ed energia elettrica:

impianto termico:  27.900 kWh/anno

impianto elettrico: 4770 kWh/anno

 Interventi di riqualificazione possibili:


1.       INSTALLAZIONE DI POMPA DI CALORE ARIA-ACQUA


Considerazioni: Poiché l’impianto di climatizzazione invernale è di tipo a pavimento radiante a bassa temperatura, allora è possibile sfruttare la pompa di calore, ma i carichi termici sono elevati e la superficie è notevole, è necessario installare n.2 pompe di calore in parallelo. Un ulteriore considerazione è la possibilità di lasciare la caldaia a metano per un solo motivo precauzionale solo per coadiuvare le pompe di calore nel caso necessità. Questa scelta rende un impianto di tipo ibrido ma garantisce le prestazioni e comfort visto che lo scrivente non conosce l’impianto ed è parte terza, quindi una scelta progettuale precauzionale per gli interessi della committenza.

 

Costo stimato intervento: 25.000 euro

(deve essere interpretato un indicazione di mercato attuale)

 Risparmio in bolletta:  1050 euro/anno

Consumo energia elettrica: 6869 kWh/anno

Consumo elettrico per riscaldamento e A.C.S.: 1650 euro/anno

Risparmio per riscaldamento e A.C.S.: 1050 euro/anno

Totale energia elettrica:  11.640 kWh/anno

Costo energia elettrica totale: 2.793 euro/anno

Detrazione I.R.P.E.F. 50%: 12.500 in 10 anni

Rientro economico (compreso detrazione): 12/13 anni


 2.       INSTALLAZIONE SOLARE FOTOVOLTAICO AD AUSILIO DELLA POMPA DI CALORE ARIA-ACQUA

 

Considerazioni: Per coadiuvare in maniera completa un sistema a pompa di calore è necessario installare un impianto fotovoltaico. La dimensione consigliata è di circa 6 kWp per coadiuvare quasi completamente l’energia assorbita dalla pompa di calore, ed inoltre ci permette di contenere i costi poiché non si entrerebbe nella normativa più stringente della

CEI 0-21. I calcoli effettuati sono senza considerare l’incentivo GSE volutamente, poiché l’abitazione in considerazione è soggetta a pratica paesaggistica e considerando i tempi di risposta e di allaccio Enel probabilmente non è possibile accedere all’incentivazione visto che è imminente la fine del V conto energia, per questo motivo ci poniamo nelle peggiori condizioni.

 

Costo stimato intervento: 18.000 euro

(deve essere interpretato un indicazione di mercato attuale)

Consumo energia elettrica per riscaldamento e A.C.S: 6869 kWh/anno

Totale energia elettrica:  11.640 kWh/anno

Produzione impianto fotovoltaico:  6900 kWh

Produzione sfruttabile dall’impianto: 3450 kWh

Totale energia elettrica al netto dell’impianto fotovoltaico:  8190 kWh/anno

 

Costo energia elettrica totale: 1.965 euro/anno

Risparmio in bolletta: 800 euro/anno

Ricavo da SSP:  275 euro/anno

Beneficio dall’installazione dell’impianto fotovoltaico: 1075 euro/anno

Beneficio complessivo dei due interventi: 2125 euro/anno

Detrazione I.R.P.E.F. 50% pompa di calore: 12.500 euro in 10 anni

Detrazione I.R.P.E.F. 50% solare fotovoltaico: 9.000 euro in 10 anni

Costo impianto fotovoltaico 6 kW: 9.000 euro

Rientro economico (compreso detrazione): 10/11 anni

Se non eseguito entro il 30 Giugno 2013 può accedere al 36%: rientro 11/12 anni

Ovviamente non è cumulabile con il “Conto Energia”.

 

3.       POMPA DI CALORE ARIA-ACQUA ED ADEGUAMENTO PARETI PERIMETRALI TRAMITE

CAPPOTTO TERMICO

Considerazioni: Per coadiuvare a pompa di calore si può abbassare il fabbisogno termico dell’immobile installando un cappotto termico in EPS magari con grafite per la permeabilità dell’aria, considerando la casa in laterizio forato di 30 cm è necessario un cappotto di circa 6/8 cm in base alla bontà dell’isolante utilizzato.


Costo stimato intervento: 18.000 euro

(deve essere interpretato un indicazione di mercato attuale)

 Consumo energia elettrica per riscaldamento e A.C.S: 4785 kWh/anno

Totale energia elettrica:  9.555 kWh/anno

Costo energia elettrica totale: 2.293 euro/anno

Risparmio in bolletta: 500 euro/anno

Beneficio complessivo dei due interventi: 1550 euro/anno

Detrazione I.R.P.E.F. 50%: 12.500 euro in 10 anni

Cappotto termico: 18.000 euro

Detrazione I.R.P.E.F. 50%: 9.000 euro in 10 anni

Rientro economico (compreso detrazione): 13/14 anni

Conclusioni:

Si evince da questa analisi che la riqualificazione energetica è possibile con risultati sorprendenti in particolare nelle costruzioni esistenti dove sono  state prese un minimo di  accortezze in fatto di risparmio energetico, come in questo caso.

Infatti  con l’ausilio di una pompa di calore ad alta efficienza abbinata ad un impianto fotovoltaico si riesce a fare un investimento economico accettabile, ed un risparmio immediato, con l’ausilio di possibili detrazioni fiscali.

In particolare mi riferisco alla possibilità di accedere alla detrazione IRPEF 50%, che poi diventerà 36%, ma che supporta  gli impianti piccoli per “abitazione” forse meglio del V conto energia ormai in scadenza, questo darà nuovo impulso all’economia del fotovoltaico ed al suo indotto che è un numero importante ormai nell’economia italiana.

Ovviamente è chiaro il quadro del legislatore che favorisce i piccoli impianti fotovoltaici ed indirizzando lo sguardo verso la sola persona fisica, ma posso sostenere che questa cosa può essere considerata congrua poiché l’industria che consuma tanta energia elettrica con il prezzo attuale degli impianti fotovoltaici ha comunque un rientro dell’investimento accettabile.

Una parola vorrei spenderla anche sul “Conto Termico” per la riqualificazione energetica, alla luce di quello che ho precedentemente illustrato sembra chiaro che una detrazione che può variare dal 36%-40% allunga i tempi di ritorno in maniera che definirei  significativa, anche se la detrazione è spalmata in minor tempo, quindi un compromesso.

Vorrei sottolineare che la gestione del “Conto Termico” sarà seguito dal GSE, mi auguro che la burocrazia, lungaggini, mal funzionamento del sito non si ripresentino agli specialisti del settore come ognuno di noi ricorda ai tempi del “Conto Energia” per il fotovoltaico (il testo è stato scritto prima dell’uscita delle regole applicative e non in essere il sito dedicato del GSE).

Vorrei concludere con la burocrazia, infatti, anche in questo caso preso in visione, siamo soggetti a vincolo paesaggistico per l’installazione del fotovoltaico e quindi sarò costretto a confrontarmi con la Sovraintendenza. Questo fatto preclude avvolte al cittadino  intenzionato a fare un investimento a decidere di non farne niente perché se deve spendere per una pratica che non conosce l’esito o comunque nella maggior parte negativa induce al ripensamento.

Detto questo sostengo che in molti casi non è opportuno l’ installazione del fotovoltaico, ma in molti altri è evidente l’idea che questo tipo di installazione deturpi il paesaggio e questo non è accettabile.

Visto che la riqualificazione energetica è fattibile ed auspicabili per quanto detto sopra, ritengo che sia utile uno sforzo del legislatore togliere i paletti e burocrazia per poter far ripartire un settore come l’edilizia e fonti rinnovabili che in questo ambito possono far molto e c’è da fare molto, con risultati importanti nel risparmio energetico.  

  

3.       POMPA DI CALORE ARIA-ACQUA ED ADEGUAMENTO PARETI PERIMETRALI TRAMITE

CAPPOTTO TERMICO

Considerazioni: Per coadiuvare a pompa di calore si può abbassare il fabbisogno termico dell’immobile installando un cappotto termico in EPS magari con grafite per la permeabilità dell’aria, considerando la casa in laterizio forato di 30 cm è necessario un cappotto di circa 6/8 cm in base alla bontà dell’isolante utilizzato.

 

Costo stimato intervento: 18.000 euro

(deve essere interpretato un indicazione di mercato attuale)

 Consumo energia elettrica per riscaldamento e A.C.S: 4785 kWh/anno

Totale energia elettrica:  9.555 kWh/anno

Costo energia elettrica totale: 2.293 euro/anno

Risparmio in bolletta: 500 euro/anno

Beneficio complessivo dei due interventi: 1550 euro/anno

Detrazione I.R.P.E.F. 50%: 12.500 euro in 10 anni

Cappotto termico: 18.000 euro

Detrazione I.R.P.E.F. 50%: 9.000 euro in 10 anni

Rientro economico (compreso detrazione): 13/14 anni

Conclusioni

Si evince da questa analisi che la riqualificazione energetica è possibile con risultati sorprendenti in particolare nelle costruzioni esistenti dove sono  state prese un minimo di  accortezze in fatto di risparmio energetico, come in questo caso.

Infatti  con l’ausilio di una pompa di calore ad alta efficienza abbinata ad un impianto fotovoltaico si riesce a fare un investimento economico accettabile, ed un risparmio immediato, con l’ausilio di possibili detrazioni fiscali.

In particolare mi riferisco alla possibilità di accedere alla detrazione IRPEF 50%, che poi diventerà 36%, ma che supporta  gli impianti piccoli per “abitazione” forse meglio del V conto energia ormai in scadenza, questo darà nuovo impulso all’economia del fotovoltaico ed al suo indotto che è un numero importante ormai nell’economia italiana.

Ovviamente è chiaro il quadro del legislatore che favorisce i piccoli impianti fotovoltaici ed indirizzando lo sguardo verso la sola persona fisica, ma posso sostenere che questa cosa può essere considerata congrua poiché l’industria che consuma tanta energia elettrica con il prezzo attuale degli impianti fotovoltaici ha comunque un rientro dell’investimento accettabile.

Una parola vorrei spenderla anche sul “Conto Termico” per la riqualificazione energetica, alla luce di quello che ho precedentemente illustrato sembra chiaro che una detrazione che può variare dal 36%-40% allunga i tempi di ritorno in maniera che definirei  significativa, anche se la detrazione è spalmata in minor tempo, quindi un compromesso.

Vorrei sottolineare che la gestione del “Conto Termico” sarà seguito dal GSE, mi auguro che la burocrazia, lungaggini, mal funzionamento del sito non si ripresentino agli specialisti del settore come ognuno di noi ricorda ai tempi del “Conto Energia” per il fotovoltaico (il testo è stato scritto prima dell’uscita delle regole applicative e non in essere il sito dedicato del GSE).

Vorrei concludere con la burocrazia, infatti, anche in questo caso preso in visione, siamo soggetti a vincolo paesaggistico per l’installazione del fotovoltaico e quindi sarò costretto a confrontarmi con la Sovraintendenza. Questo fatto preclude avvolte al cittadino  intenzionato a fare un investimento a decidere di non farne niente perché se deve spendere per una pratica che non conosce l’esito o comunque nella maggior parte negativa induce al ripensamento.

Detto questo sostengo che in molti casi non è opportuno l’ installazione del fotovoltaico, ma in molti altri è evidente l’idea che questo tipo di installazione deturpi il paesaggio e questo non è accettabile.

Visto che la riqualificazione energetica è fattibile ed auspicabili per quanto detto sopra, ritengo che sia utile uno sforzo del legislatore togliere i paletti e burocrazia per poter far ripartire un settore come l’edilizia e fonti rinnovabili che in questo ambito possono far molto e c’è da fare molto, con risultati importanti nel risparmio energetico.  

  

 

 

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