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Principali regole del nuovo regime di Iva per cassa

del 15/01/2013

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Principali regole del nuovo regime di Iva per cassa

Artigiani e piccoli imprenditori erano obbligati a versare l'IVA sulle vendite indipendentemente dall'incasso dei crediti. Tale situazione, che crea spesso problemi di liquidità, maggiori in questi anni di crisi economica, è superata dalla possibilità di optare per il versamento dell'IVA dopo l'incasso delle fatture attive (cd IVA per cassa).

Può aderire a questo regime chi nell'anno solare precedente (anno 2012) ha realizzato (o prevede di realizzare in caso di inizio attività) un volume d'affari non superiore a due milioni di euro: l'IVA sulle operazioni attive rese nei confronti di soggetti passivi IVA (sono escluse le operazioni verso privati e P.A.) diviene esigibile al momento dell’incasso, e comunque entro un anno dall'operazione; anche il diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti sorge al momento del pagamento delle fatture e comunque entro un anno dall'operazione.

L'opzione deve essere comunicata nella prima dichiarazione annuale IVA trasmessa successivamente alla scelta, vincola inizialmente per un triennio e successivamente di anno in anno, salva la possibilità di revoca, da esercitarsi con le stesse modalità dell'adesione.

Le uniche operazioni escluse dalla disciplina sono quelle effettuate nell'ambito di regimi speciali IVA (es. agricoltura) e verso chi assolve l'imposta mediante il meccanismo dell'inversione contabile (es. subappalti in edilizia).

Nel caso di incassi/pagamenti parziali, l'imposta è esigibile (o detraibile) in proporzione alla somma incassata (o pagata) sul totale dell'operazione.

Sulle fatture emesse è necessario riportare: “ trattasi di operazione soggetta ad IVA per cassa, art. 32-bis DL 22 giugno 2012 n. 83”; la mancata indicazione in fattura genera soltanto una violazione formale sanzionabile.

L’opzione non ha conseguenze sui propri clienti in quanto, diversamente dal previgente regime, possono detrarre l'IVA già al momento di effettuazione dell'operazione.

Il superamento di due milioni di euro di volume d’affari comporta la cessazione automatica del regime a partire dal mese o trimestre successivo a quello in cui il limite è stato superato. In tale caso, nella liquidazione dell’ultimo mese o trimestre va computata a debito tutta l’imposta non ancora versata e diviene detraibile quella relativa agli acquisti effettuati e non ancora pagati.

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