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Il dipendente è creditore privilegiato del fallimento

del 26/11/2012

Il dipendente è creditore privilegiato del fallimento

Per quanto riguarda i pagamenti di retribuzione ed accessori (contributi, TFR, ecc.) il dipendente è considerato creditore privilegiato del fallimento, ossia con diritto ad essere soddisfatto per intero dalla liquidazione dell’attivo fallimentare. Nessun rischio per le retribuzioni già pagate: i corrispettivi di prestazioni di lavoro dipendente non sono soggetti all’azione revocatoria fallimentare.

Quanto agli eventuali danni arrecati alla società fallita, solo gli amministratori, che hanno il controllo definitivo della gestione societaria, saranno chiamati a rispondervi, salvo che l’attività del dipendente non abbia avuto una rilevanza determinante nella causazione del danno.

Parimenti sotto il profilo penale un impiegato potrà essere chiamato a rispondere del reato di bancarotta, in concorso esterno con gli amministratori, qualora le sue competenze siano state necessarie al compimento dell’attività delittuosa e la sua attività abbia avuto influenza causale rispetto al reato.

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