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La Pec è obbligatoria anche per le imprese individuali

del 26/11/2012

La Pec è obbligatoria anche per le imprese individuali

Il governo Monti ha introdotto l’obbligo della Pec anche per le imprese individuali e ha istituito l’Ini-Pec, ossia l’indice nazionale degli indirizzi di Pec.

Inoltre, è stata anche attribuita ai cittadini la facoltà di attivare un domicilio digitale mediante la comunicazione di un indirizzo di Pec che confluirà nell’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente).

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è il sistema di posta elettronica che fornisce al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici.

Rispetto alle tradizionali raccomandate la PEC è economica, veloce e consente di raggiungere contemporaneamente molti destinatari.

L’obbligo di dotarsi di indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) si estende anche alle ditte individuali: la novità è contenuta nell’articolo n. 5 commi 1 e 2 del Decreto Crescita (D.l. 179/2012, meglio noto come Decreto Sviluppo bis).

La Posta Elettronica Certificata, strumento nato per agevolare le comunicazioni tra imprese, professionisti e Amministrazioni Pubbliche e dare valore legale alle e-mail, diventa perciò obbligatoria anche per le ditte individuali che si iscrivono al registro imprese a partire dal 21 ottobre 2012 (successivamente alla data di entrata in vigore del D.l. 179/2012), e per quelle già iscritte alla predetta data, non soggette a procedure concorsuali.

Analogamente a quanto previsto per le società, l'ufficio del Registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile (ossia sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro), sospenderà la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l'indirizzo di posta elettronica certificata.

Le imprese individuali che alla data del 20/10/2012 erano già iscritte al Registro Imprese devono comunicare entro il 31/12/2013 il proprio indirizzo PEC, mediante apposita pratica telematica. La pratica telematica di comunicazione dell'indirizzo PEC è esente dal pagamento di diritti di segreteria e imposta di bollo.

Attualmente la comunicazione può essere già effettuata attraverso la procedura ComunicaStarweb, mentre la procedura semplificata, utilizzabile direttamente dal portale www.registroimprese.it, è utilizzabile esclusivamente per le società.

Finora il vincolo, introdotto tre anni fa dal D.l. 185/2008, riguardava solo professionisti e società private e pubbliche, mentre le ditte individuali non erano state incluse nella dicitura di legge che rendeva obbligatorio dotarsi di un indirizzo PEC.

Inoltre, il D.L. 179/2012 disciplina che entro 6 mesi dal 20.10.2012 (quindi entro fine aprile 2013) presso il Ministero per lo sviluppo economico dovrà essere istituito il pubblico elenco nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti, chiamato INI-PEC.

L’elenco sarà realizzato a partire dagli elenchi PEC costituiti presso il registro delle imprese e gli ordini professionali, e potranno accedervi la pubblica amministrazione, i professionisti e le imprese in esso presenti.

La funzione dell’elenco è quella di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio telematico di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione, le imprese e i professionisti.

Si precisa che per ottenere una casella PEC  ci si può rivolgere on-line ad uno qualsiasi dei soggetti pubblicati (elenco pubblico dei gestori previsto dall'art. 14 del DPR 11/02/2005 e successive modifiche e integrazioni). I costi per il rilascio e l’attivazione di una PEC sono stabiliti da ogni singolo gestore autorizzato al rilascio.

Le caselle PEC sono attive fino al raggiungimento della data di scadenza (in linea di massima sono valide un anno). In prossimità della scadenza è necessario contattare il Gestore del servizio e provvedere al rinnovo del certificato. Se viene rinnovato lo stesso indirizzo non è necessaria alcuna dichiarazione aggiuntiva al Registro Imprese.


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