Consulenza o Preventivo Gratuito

Modifica caratteristiche dei veicoli a motore

del 09/08/2012

Modifica caratteristiche dei veicoli a motore

Alla data odierna in Italia la modifica "post-vendita" delle caratteristiche costruttive dei veicoli a motore è cosa assai difficile, diversamente da quanto avviene in molti altri paesi della Comunità Europea.
Nel gergo corrente non tecnico, si parla di "omologazione" dei vari componenti, con accezione errata ma ormai entrata irrimediabilmente nell'uso comune.

La materia è regolamentata dal Codice della Strada, il cui Articolo 78 (Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione) al primo comma subordina l'accettazione della modifica all'esito positivo di "visita e prova" da parte del competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri (ex Motorizzazione Civile).
Oggetto della modifica possono essere più in generale le caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo, ovvero più specificatamente i dispositivi d'equipaggiamento indicati negli Articoli 71 e 72 del Codice della Strada.
Tra questi rientrano principalmente i seguenti:
a) dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione (fanaleria)
b) dispositivi silenziatori e di scarico;
c) dispositivi di segnalazione acustica;
d) dispositivi retrovisori;
e) pneumatici o sistemi equivalenti.

Il Regolamento del C.d.S definisce all'Art. 236 le modalità di tali procedure finalizzate all'aggiornamento della carta di circolazione.
Il mezzo deve essere sottoposto a visita e prova presso l’ufficio provinciale competente in relazione alla sede della ditta che ha proceduto alla modifica (nel caso di interventi successivi operati da più ditte, si fa riferimento all'ultimo). I lavori eseguiti devono essere certificati attraverso una relazione tecnica con firma del legale rappresentante autenticata.

Alcune modifiche possono essere eseguite solo previo nulla-osta da parte della Casa costruttrice.
Esse riguardano
a)  la massa complessiva massima;
b)  la massa massima rimorchiabile;
c)  le masse massime sugli assi;
d)  il numero di assi; 
e)  gli interassi; 
f)   le carreggiate; 
g)  gli sbalzi; 
h)  il telaio anche se realizzato con una struttura portante o equivalente; 
i)   l’impianto frenante o i suoi elementi costitutivi; 
l)   la potenza massima del motore; 
m) il collegamento del motore alla struttura del veicolo;

Tale condizione è essenziale, come lo sono gli eventuali motivi addotti dalla casa per il suo mancato rilascio, difatti questi condizionano l'eventuale procedura alternativa.
Difatti, alla luce della attuale normativa è di fatto impossibile "omologare" le modifiche apportate qualora la Casa non rilasci il nulla-osta adducendo motivazioni di ordine tecnico concernenti la possibilità di esecuzione della modifica.

Nel caso di nulla-osta non rilasciato per motivi commerciali o non-tecnici (il che deve essere opportunamente specificato), il nulla-osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata, che attesti la possibilità d’esecuzione della modifica in questione.
È consigliabile al riguardo di rivolgersi a studi d'ingegneria opportunamente abilitati e qualificati per svolgere tali mansioni.
In tale evenienza occorre effettuare una visita e prova preliminare presso l’ufficio competente finalizzata ad accertare quanto attestato dalla relazione predetta, prima che venga eseguita la modifica richiesta.
Si ricorda che è del tutto vietato circolare con veicoli modificati e non messi a norma con l'aggiornamento della carta di circolazione.
La legge prevede al riguardo una sanzione da euro 398 a euro 1.596 ed il ritiro della carta di circolazione del veicolo. Dr. Ing. Stefano Ferrigno
 

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
SOA: adempimenti più severi

del 23/09/2010

L’Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture dà un giro di vite...

Guida ai lavori in quota

del 24/09/2010

Nell’intento di arginare il gran numero di infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in qu...

Sicurezza nei cantieri edili: le figure professionali coinvolte

Geom. Alice Cominazzini del 13/12/2011

L'imprenditore edile non risponde per i danni subiti dall'operaio in seguito alla caduta da un'impal...