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I nuovi incentivi per il fotovoltaico

del 07/05/2012

I nuovi incentivi per il fotovoltaico
Com’è noto, il settore industriale delle fonti rinnovabili ha acquisito un ruolo chiave nell’economia del nostro Paese, anche grazie alla crescita esponenziale che lo ha riguardato negli ultimi anni.
Ciò malgrado, il quadro normativo di riferimento è tuttora caratterizzato da una significativa incertezza, dovuta al rapido susseguirsi di provvedimenti volti a disciplinare aspetti fondamentali per il settore quali, ad esempio, quello degli incentivi.
In questo contesto, si inseriscono il cosiddetto “Quinto Conto Energia” e il provvedimento sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche contenuti negli schemi di decreti ministeriali, recentemente emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto col Ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura.
I due provvedimenti, attualmente all’esame dell’Autorità dell’Energia e della Conferenza Unificata, introducono nuovi incentivi per l’energia fotovoltaica e per le rinnovabili elettriche ricavate da fonti idroelettriche, geotermiche, eoliche, biomasse e biogas.
Il nuovo regime dovrebbe “favorire le tecnologie con maggior ricaduta sulla filiera economico-produttiva nazionale e ad alto contenuto innovativo” e “introdurre meccanismi per evitare distorsioni a livello territoriale e conflitti con altre filiere produttive nazionali”.  
L’intervento governativo, d’altra parte, è stato accompagnato da veementi critiche mosse dagli operatori del settore, che hanno contestato tanto il metodo (intervenire in continuazione nel settore delle rinnovabili creando incertezza), quanto il contenuto dei singoli provvedimenti (accusati di ridurre significativamente l’entità dei fondi destinati agli incentivi).

Si riassumono, schematicamente e nei limiti consentiti dalla ristrettezza della presente trattazione, le novità introdotte dai decreti.

Quinto Conto Energia
  1. Entrata in vigore: (i) a decorrere dal 1 luglio 2012, laddove a tale data il costo annuo degli incentivi abbia raggiunto i 6 miliardi di euro da almeno 30 giorni; ovvero (ii) decorsi 30 giorni dalla pubblicazione della deliberazione emessa dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la quale quest’ultima comunica il raggiungimento del valore di 6 miliardi di Euro anno.
  2. Spesa per gli incentivi: vengono stanziati 500 milioni di Euro annui (con una significativa riduzione rispetto al passato), fino all’importo complessivo di 6,5 miliardi di Euro, “al fine di accompagnare il fotovoltaico verso la competitività, al di fuori di schemi di sostegno”. Viene, inoltre, previsto un limite di spesa semestrale pari ad un importo di 80 milioni di Euro e stanziati, rispettivamente, 10 milioni di Euro per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e 10 milioni di Euro per gli impianti fotovoltaici a concentrazione.
  3. Registro degli impianti: gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 12 kW dovranno registrarsi presso un apposito registro del GSE, per accedere agli incentivi. Sulla base delle richieste formulate e di specifici parametri di priorità dettati dal decreto, il GSE predispone una graduatoria degli impianti iscritti. Gli impianti fotovoltaici, gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e gli impianti fotovoltaici a concentrazione, di potenza inferiore ai 12 kW, possono accedere alle tariffe incentivanti senza iscriversi al registro.
  4. Requisiti per beneficiare degli incentivi: l’articolo 7, comma 2 del decreto prescrive una serie di requisiti per poter accedere agli incentivi (i.e. minima potenza nominale, conformità alle norme tecniche, collegamento alla rete elettrica, eccetera).
Rinnovabili Non Fotovoltaiche
  1. Entrata in vigore: dal 1 gennaio 2013.
  2. Spesa per gli incentivi: la spesa per gli incentivi crescerà dai 3,5 miliardi attuali fino a 5,5 miliardi l'anno.
  3. Aste al ribasso: ai sensi dell’articolo4, gli impianti di potenza superiore ai 5 MW (elevata a 20 MW per l'idroelettrico e il geotermico) accederanno agli incentivi tramite aste al ribasso nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua.
  4. Registri nazionali: per accedere ai meccanismi di incentivazione, gli impianti di potenza compresa tra i 50 kW e i 5 MW, devono richiedere al GSE l’iscrizione al registro informatico relativo alla fonte e tipologia di appartenenza. Gli impianti di potenza inferiore (1 – 50 kW) saranno liberi di accedere agli incentivi dopo l'entrata in esercizio. 
Dai decreti emerge la volontà politica preminente di rivedere al rialzo l’obiettivo di produzione delle rinnovabili elettriche previsto dal Piano di Azione Nazionale (portandolo dal 26 al 32-35%), mantenendo, tuttavia, sotto controllo la spesa ed i costi degli incentivi e prevedendo un regime più efficiente di ripartizione dei medesimi.

Avv. Vincenzo Diego Cutugno
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