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Contraffazione di denominazione e origine dei prodotti

del 05/05/2017
CHE COS'È?

Contraffazione di denominazione e origine dei prodotti: definizione

La contraffazione di denominazione e origine dei prodotti è un reato previsto dall'articolo 517 quater del codice penale, che stabilisce una pena massima di due anni di reclusione e una multa fino a 20mila euro per chiunque alteri o contraffaccia le indicazioni geografiche o le denominazioni di prodotti agro-alimentari. La stessa pena è prevista per coloro che introducono in Italia gli stessi prodotti con le denominazioni o le indicazioni contraffatte, li detengono per la vendita, li mettono in circolazione o li mettono in vendita con offerta diretta ai consumatori con l'obiettivo di trarne profitto. 


COME SI FA

Qual è lo scopo della legge?

L'obiettivo è sia quello di colpire condotte in grado di risultare lesive per la salute delle persone che, soprattutto, di tutelare lo svolgimento onesto dell'attività di impresa. Occorre mettere in evidenza, comunque, che il fatto che un prodotto non sia genuino non implica per forza di cose che sia pericoloso. Ecco perché la contraffazione di denominazione e origine dei prodotti è diversa rispetto al commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, reato che vuole tutelare la salute pubblica e che è punito dall'articolo 442 del codice penale. Il delitto è doloso, dal momento che si basa sulla presupposizione che chi lo commette sia consapevole della non genuinità dei prodotti e voglia far credere ai consumatori che la sua provenienza sia diversa da quella reale. Ecco perché per il configurarsi del reato è sufficiente che i beni siano messi in commercio, e non c'è bisogno di aspettare che siano effettivamente venduti. 


CHI

Un avvocato penalista.


FAQ

1. Che cos'è la legge sviluppo n. 99 del 2009?

La legge n. 99 del 23 luglio del 2009 include le disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese e in materia di energia, e affronta il tema della provenienza e dell'origine dei prodotti, sempre più importanti in un contesto di processi economici e di mercati globalizzati in cui la qualità è collegata in maniera significativa all'ambiente geografico in cui i prodotti stessi vengono coltivati, elaborati o trasformati. La ratio di questa legge può essere individuata in un'ottica economicistica, dal momento che l'obiettivo è quello di proteggere la buona fede negli scambi commerciali e i consumatori, i quali devono poter fidarsi di quello che viene scritto sulle etichette degli alimenti. La legge precisa che i delitti indicati dall'articolo 517 quater sono applicabili alla contraffazione di prodotti del made in Italy e, più in generale, prodotti per cui siano state rispettate le norme delle convenzioni internazionali, dei regolamenti comunitari e delle leggi interne a proposito di denominazioni di origine e indicazioni geografiche. I prodotti italiani, tuttavia, sono espressione di un pregio economico maggiore, e di conseguenza richiedono una tutela sanzionatoria maggiore. Ecco perché la norma non si applica ai prodotti ordinari, che derivano da procedure standard che non presuppongono accorgimenti particolari, ingredienti specifici, materie prime di eccellenza o cure peculiari per le produzioni tipiche nazionali.

2. Che cos'è la denominazione DOP?

DOP è la denominazione di origine protetta: si tratta di un marchio di tutela giuridica della denominazione che l'Unione Europea attribuisce agli alimenti che vantano caratteristiche qualitative peculiari che dipendono in maniera principale o esclusiva dal territorio nel quale sono stati prodotti (vengono compresi non solo i fattori naturali, ma anche quelli umani). La denominazione di origine è l'indicazione di un luogo che designa un prodotto alimentare o agricolo che proviene da quel luogo.
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