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Veneto: Programma operativo regionale 2007-2013 - Fondo FSE

del 27/05/2011
CHE COS'È?

Veneto Programma operativo regionale 2007-2013 - Fondo FSE: definizione

Il Programma operativo regionale per il Veneto per il periodo 2007-2013 rientra nell'ambito dell'obiettivo Competitività Regionale e Occupazione, con una dotazione totale di circa 716,7 milioni di euro. Il contributo comunitario tramite il Fondo sociale europeo (FSE) ammonta a 349 milionii di euro, pari al 48,7% totale contributo elegibile. 

Obiettivi 

Nella Regione Veneto il Fondo Sociale Europeo sosterrà in particolare:
  • nell’ambito degli interventi per l’adattabilità di lavoratori, imprese e imprenditori, il perseguimento di obiettivi volti a promuovere il miglioramento della competitività delle imprese, attraverso politiche di formazione e coerenti politiche di anticipazione, la costruzione di un sistema di formazione continua, riconversione e riqualificazione a sostegno della capacità di adattamento dei lavoratori, il miglioramento della qualità del lavoro;
  • nell’ambito degli interventi per l’occupabilità e l’integrazione sostenibile nel mercato del lavoro, il perseguimento di obiettivi volti al miglioramento dei servizi di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, al rafforzamento delle competenze chiave per la popolazione, all’inserimento e reinserimento lavorativo, a politiche attive del lavoro nel quadro di nuovi sistemi di welfare to work, al prolungamento delle carriere dei lavoratori più anziani, alla occupazione sostenibile delle donne, ad interventi per la conciliazione, all’inclusione dei migranti;
  • nell’ambito degli interventi per l’integrazione sociale e la lotta alle discriminazioni, il perseguimento di obiettivi di inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati, di qualità e disponibilità di servizi di cura e di conciliazione, di promozione di strumenti contro la discriminazione e l’esclusione; 
  • nell’ambito degli interventi finalizzati al potenziamento del capitale umano, il trasferimento di competenze di punta, il sostegno a sistemi e reti per il miglioramento delle risorse umane, il perseguimento di obiettivi di qualità dei sistemi e di costruzione di reti tra ricerca, formazione, istruzione e imprese; 
  • nell’ambito di interventi innovativi, interregionali e transnazionali, il perseguimento di obiettivi di scambio di informazioni, esperienze, buone pratiche e lo sviluppo di strategie complementari e di azioni coordinate o collettive, nonché di assistenza tecnica all’AdG. 
L’impianto strategico del P.O. FSE della Regione veneta per lo sviluppo dell’occupazione e delle risorse umane si articola in sei obiettivi globali correlati a sette Assi Prioritari di intervento: 

Asse Prioritario I – Adattabilità 

Obiettivi specifici (Finalità generali dell’Asse): 
Sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori 
  • Migliorare la competitività delle imprese attraverso politiche di formazione a sostegno della capacità di adattamento dei lavoratori, anche attraverso il rafforzamento del canale formativo dell’apprendistato. 
Favorire l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro 
  • Rafforzare e diffondere attraverso la formazione continua, processi di innovazione organizzativa nei contesti produttivi, migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro, conciliare le esigenze produttive con quelle dei lavoratori. 
Sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità 
  • Sostenere i processi di crescita dei lavoratori e lo sviluppo dei distretti produttivi. Favorire il la riqualificazione, la riconversione ed il reinserimento occupazionale dei lavoratori in fase di espulsione dai processi produttivi, anche con riferimento a settori ed aree di crisi, qualificare l’imprenditoria veneta.
Obiettivi operativi
  1. Favorire la formazione permanente dei lavoratori e maggiori investimenti in risorse umane da parte delle imprese, specialmente le PMI, sia attraverso l'elaborazione e l’applicazione di sistemi e strategie che garantiscano un più agevole accesso alla formazione, che attraverso attività corsuali che sostengano le capacità di adattamento dei lavoratori sviluppando le qualifiche e le competenze, anche attraverso percorsi di alta formazione. 
  2. Garantire ai lavoratori meno qualificati e più anziani l’accesso agli interventi di potenziamento delle competenze e/o di riqualificazione professionale.
  3. Sostenere misure di inserimento lavorativo e di acquisizione di capacità tecniche attraverso l’apprendistato.
  4. Sostenere iniziative volte a stabilizzare lavoratori con contratti flessibili.
  5. Sviluppare, attraverso la formazione continua, l’innovazione tecnologica e organizzativa del sistema produttivo verso un’elevata competitività tramite lo Sviluppo della Società della Conoscenza e l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi e del lavoro.
  6. Introdurre forme di sostegno alle imprese che agevolino l’accesso alla formazione nelle fasi di definizione, gestione e controllo delle attività.
  7. Potenziare forme di organizzazione del lavoro innovative e più produttive, anche in relazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla responsabilità sociale delle imprese. 
  8. Sviluppare strumenti che migliorino la capacità di anticipare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro consentendo di individuare tempestivamente le esigenze future in materia di occupazione e di competenze e prevenire le crisi aziendali/settoriali.
  9. Sostenere la messa a punto di servizi specifici di formazione e accompagnamento per i lavoratori - incluso l’outplacement - in contesti di ristrutturazione aziendale e settoriale. 
  10. Promuovere l’imprenditorialità, l’innovazione e la creazione di impresa.
Asse prioritario II – Occupabilità 
Obiettivi specifici (Finalità generali dell’Asse) 
Aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro 
  • Migliorare i servizi di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, sviluppando le politiche attive del lavoro nel quadro di nuovi sistemi di welfare to work.
Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all’invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all’avvio di imprese 
  • Innalzare i tassi di partecipazione al mercato del lavoro rafforzando le competenze chiave della popolazione con attività formative tese all’inserimento e reinserimento lavorativo, al prolungamento delle carriere dei lavoratori più anziani, all’inclusione dei migranti. 
Migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere
  • Favorire l’accesso all’occupazione delle donne, in particolare attraverso la rimozione dei fenomeni di segregazione e dei differenziali retributivi e attraverso la promozione di misure per conciliare vita professionale e familiare. 
Obiettivi operativi: 
  1. Modernizzare e potenziare le istituzioni del mercato del lavoro per favorire la piena occupazione (con particolare riferimento ai Servizi per il Lavoro), aumentare l’efficacia, l’efficienza e la regolarità del mercato del lavoro locale; 
  2. Sviluppare misure attive e preventive di contrasto alla disoccupazione che rispondano anche alla logica dell’approccio personalizzato, integrando gli interventi di formazione (anche su misura), con l’orientamento, l’accompagnamento alla ricerca del lavoro, il ricollocamento e la mobilità, il sostegno all’avvio di attività lavorative autonome o alla creazione di imprese, garantendo a tutti l’acquisizione di competenze ed il conseguimento di un titolo idoneo. 
  3. Promuovere misure per prolungare la carriera dei lavoratori, anche in mobilità, ed azioni volte al reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati anziani. 
  4. Promuovere azioni specifiche intese ad aumentare la partecipazione dei migranti al mondo del lavoro, rafforzando in tal modo la loro integrazione sociale, facilitare la mobilità geografica e occupazionale dei lavoratori e l’integrazione dei mercati transfrontalieri del lavoro, tramite, fra l'altro, l'orientamento, la formazione linguistica e la convalida delle competenze acquisite; 
  5. Sviluppare percorsi formativi rivolti alle donne, al fine di rimuovere fenomeni di segregazione e differenziali retributivi e realizzare strumenti per conciliare vita professionale e familiare. 
Asse prioritario III – Inclusione sociale 
Obiettivi specifici (Finalità generali dell’Asse): 
Sviluppare percorsi d’integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro 
  • Sostenere i processi di inclusione, attraverso la formazione e l’inserimento ed il reinserimento professionale e lavorativo di quelle componenti della popolazione a maggiore rischio di esclusione sociale, in particolare dei soggetti diversamente abili. 
Obiettivi operativi: 
  1. Promuovere percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro di persone a rischio di marginalità (inclusi i giovani che lasciano prematuramente la scuola, le minoranze, i disabili), favorendo il loro accesso alla formazione professionale e sostenendo misure di accompagnamento e di occupabilità anche nel settore dell'economia sociale. 
  2. Promuovere azioni di accompagnamento e mantenimento del lavoratore svantaggiato nel posto di lavoro.
  3. Contrastare gli atteggiamenti discriminatori nell’accesso al mercato del lavoro e nella costruzione delle carriere, promuovendo l’accettazione delle diversità, anche attraverso il coinvolgimento delle comunità locali e delle imprese. 
Asse prioritario IV – Capitale umano 
Obiettivi specifici (Finalità generali dell’Asse): 
Elaborare e introdurre delle riforme dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro per migliorarne l’integrazione e sviluppare l’occupabilità, con particolare attenzione all’orientamento 
  • Costruire strumenti condivisi per il miglioramento della qualità dell’offerta di istruzione e formazione, dei risultati dell’apprendimento e per la riconoscibilità delle competenze acquisite. 
Aumentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l’arco della vita e innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza 
  • Potenziare, nella logica del lifelong learning, il sistema formativo regionale, al fine di garantire ai cittadini l’acquisizione di livelli di competenza coerenti con i fabbisogni espressi dal contesto produttivo veneto.
Sostenere la creazione di reti tra università, centri tecnologici di ricerca, mondo produttivo e istituzionale, con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell’innovazione 
  • Consolidare una offerta di qualità di alta formazione per il lavoro al fine di dotare il tessuto produttivo di competenze elevate e potenziare la costruzione di reti tra ricerca, formazione, istruzione e imprese per supportare la crescita dell’economia. 
Obiettivi operativi: 
  1. Sostenere il miglioramento dei sistemi della formazione e dell’istruzione in modo da garantire lo sviluppo delle competenze necessarie a coprire i fabbisogni più innovativi del mercato del lavoro ed atte a contribuire alla realizzazione dell'economia basata sulla conoscenza. 
  2. Incentivare e sostenere la partecipazione di tutti i cittadini all’istruzione ed alla formazione per tutto l’arco della vita. 
  3. Sostenere la creazione di reti tra Università, Organismi Formativi, Istituti di Istruzione Superiore, Centri di Ricerca, Centri Tecnologici e Imprese volte a favorire la traduzione dei risultati della RST in innovazioni implementabili nei sistemi produttivi, con particolare riguardo al tema delle fonti energetiche. 
  4. Promuovere la realizzazione di processi di alta formazione rivolti a neolaureati e ricercatori in settori e comparti produttivi di interesse regionale, finalizzati al trasferimento di innovazione e di competenze al sistema delle imprese. 
Asse prioritario V – Transazionalità e Interregionalità 
Obiettivi specifici (Finalità generali dell’Asse):
Promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base interregionale e transnazionale, con particolare attenzione allo scambio delle buone pratiche. 

Obiettivi operativi: 
  1. Promuovere la creazione di reti ed accordi trasnazionali e/o interregionali per la realizzazione di progetti che perseguano obiettivi comuni in materia di formazione e istruzione, politiche attive del lavoro, inclusione sociale.
  2. Sostenere azioni transnazionali e/o interregionali volte alla condivisione di informazioni, esperienze, risultati, buone prassi attraverso lo sviluppo di strategie complementari e di azioni coordinate e congiunte. 
  3. Promuovere attività di formazione e scambio di know-how a carattere trasnazionale e interregionale.
  4. Promuovere, valorizzare e rafforzare interventi di cooperazione transnazionale nell’area della formazione e/o mobilità lavorativa. 
Asse prioritario VI – Assistenza tecnica 
Obiettivi specifici (Finalità generali dell’Asse): 
Migliorare l’efficacia e l’efficienza dei Programmi Operativi attraverso azioni e strumenti di supporto. 

Obiettivi operativi: 
  1. Sostenere l’esecuzione del programma operativo nelle sue principali fasi di preparazione, gestione, sorveglianza e controllo. 
  2. Rafforzare la capacità amministrativa connessa all’attuazione delle politiche finanziate, anche attraverso il sostegno alla circolazione di pratiche e modelli per migliorare l’efficacia e l’efficienza della gestione del PO. 
  3. Effettuare le valutazioni strategiche e/o operative dell’intervento. 
  4. Dare ampia visibilità al programma con adeguati interventi di informazione e comunicazione. 

Ripartizione finanziaria per asse prioritario (in euro)

I – Adattabilità 
Contributo UE 72.840.388 
Contributo nazionale pubblico 76.734.446 

II - Occupabilità 
Contributo UE 184.526.656 
Contributo nazionale pubblico 194.391.479

III - Inclusione sociale 
Contributo UE 17.590.587 
Contributo nazionale pubblico 18.530.983

 IV - Capitale Umano 
Contributo UE 54.621.566 
Contributo nazionale pubblico 57.541.643 

V - Transnaz. e Interreg. 
Contributo UE 5.479.608 
Contributo nazionale pubblico 5.772.548 

VI - Assistenza tecnica 
Contributo UE 13.960.784
Contributo nazionale pubblico 14.707.129

Fasi.biz

COME SI FA
La Regione emana a, valere sulle suddette risorse stanziate, appositi bandi per procedere alla loro assegnazione. 
Le azioni individuate dalla strategia saranno realizzate rispettando le seguenti specificità: coerenza e concentrazione delle risorse, innovazione, sperimentazione azioni transnazionali e interregionali, parti sociali.
Nel rispetto del principio della separazione delle funzioni di cui all’art. 58, lettera b), del Regolamento (CE) del Consiglio N. 1083/2006104, al fine di garantire l’efficace e corretta attuazione del Programma Operativo e il corretto funzionamento del sistema di gestione e controllo, sono individuate tre Autorità: 
  • Autorità di Gestione: è responsabile della gestione e attuazione del Programma Operativo conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria. 
  • Autorità di Certificazione: è responsabile della certificazione corretta delle spese erogate a valere sui fondi comunitari/statali per l’attuazione del programma operativo. 
  • Autorità di Audit: è responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo.

CHI
Gli obiettivi e le finalità del Programma riguardano l’intero sistema economico locale.

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