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Cessione del credito

del 07/11/2011
CHE COS'È?
Qualunque rapporto obbligatorio vede come protagonisti un debitore di una determinata prestazione (di dare, di fare o di non fare) e un creditore a cui beneficio la prestazione è destinata.
Schematizzando il discorso, possiamo raffigurare nel seguente modo il rapporto obbligatorio: A→B (dove “A” è il debitore, “→” rappresenta la prestazione e “B” è il creditore).
A e B sono, in tale semplificazione, le parti soggettive del rapporto, mentre “→” è l'oggetto in sé della prestazione, come ad esempio il pagamento di una certa somma di denaro. Il creditore B, per i più disparati motivi, può avere un interesse a cedere il proprio credito ad terzo, chiamiamolo C.
Ecco che allora si dovrà considerare i singoli rapporti, ovvero 1. “A→B” (obbligazione originaria) e 2. “B→C” (il creditore B intende cedere il proprio credito al terzo C) ed infine la nuova situazione creatasi “A→C” (che si determina una volta perfezionata la cessione del credito). Per quanto riguarda il primo rapporto (A→B) è liberamente cedibile quel credito che non abbia natura strettamente personale e salva l'ipotesi di un espresso divieto di legge (articolo 1260, comma 1 codice civile).
A e B, per altro, possono regolamentare a monte questo aspetto, prevedendo contrattualmente che il credito sia del tutto incedibile, ovvero sia cedibile solo condizione di accettazione da parte di A.
In ogni caso, a parte le strette eccezioni appena menzionate (e altre ipotesi particolari richiamate dall'articolo 1261 codice civile), l'istituto in esame è dominato dal principio della piena libertà di effettuare una cessione di credito e ciò a prescindere dalla volontà di debitore A: il creditore B potrà dunque cedere ad un terzo C il credito, senza nemmeno interpellare il debitore A, né tanto meno chiederne il consenso.
Da un punto di vista giuridico, B potrà cedere a C il proprio credito sia a titolo gratuito, che a titolo oneroso.
Il rapporto di cessione “B→C” è in tal senso è un vero e proprio contratto, che si perfeziona nel momento in cui l'incontro delle volontà è raggiunto, come accade in una normale vendita. E nel momento in cui la cessione è perfezionata, C è il nuovo creditore e B, nella sua qualità di ex creditore, non ha più diritto a ricevere la prestazione da parte di A.
Può tuttavia capitare, nella prassi, che il debitore A, rimasto ignaro dell'avvenuta cessione “B→C”, paghi la propria obbligazione a B, credendo che lo stesso sia ancora il creditore destinatario della prestazione “→”. Orbene, in tale ipotesi, il debitore A si libera della propria obbligazione, anche se paga ad un soggetto che è più legittimato a ricevere la prestazione: la ratio risiede nella circostanza che il debitore agisce secondo quella che per lui, in buona fede, è l'apparenza del rapporto debitorio: per lui è ancora in essere la situazione A→B.
Quanto detto è disciplinato dall'articolo 1264 codice civile, laddove si prevede la perfetta realizzazione del rapporto “A→C” solo quanto al debitore A sia stata notificata (ovvero comunicata per iscritto con raccomandata r/r) la cessione del credito “B→C”, ovvero quanto questi l'abbia, a prescindere dalla notifica, espressamente accettata. Ciò – si badi bene – non significa che prima della notifica o dell'accettazione il rapporto “B→C” non sia già di per sé perfezionato, e che dunque C non sia il nuovo creditore, ma semplicemente che, al solo fine di impedire che A sia chiamato a pagare due volte, una nei confronti del ex creditore B, e una nei confronti del nuovo creditore C, è onere di B e C rendere edotto A dell'avvenuta cessione.
Altrimenti il pagamento di A a B renderà in ogni caso “libero” dalla obbligazione il debitore (e spetterà a C andare a richiedere la prestazione non più ad A, ma a B, che l'ha illegittimamente ricevuta).

Avv. Paolo Fortina
Ordine degli Avvocati di Milano
NL Studio Legale.

COME SI FA
Cessione del credito “BC”
La cessione del credito può essere realizzata con una semplicissima scrittura privata nella quale, appunto, B conferma di cedere a C il proprio credito nei confronti di A.

Notifica al debitore A
Per pacifica giurisprudenza, non è necessario procedere ad una notifica tramite ufficiale giudiziario, ma è sufficiente che il debitore A sia raggiunto da una notizia idonea a porlo in grado di apprendere la nuova situazione “A→C”. In tal senso sarà sufficiente una raccomandata r/r ricevuto dal debitore A.

CHI
La cessione del credito, nella sua forma più semplice, può essere realizzata direttamente dal creditore cedente B nei confronti del creditore terzo C. 
Il consiglio è, invece, quello di farsi assistere da avvocati qualora il rapporto da realizzare persegua finalità più complesse ed articolate, soprattutto qualora sia il creditore terzo "C" ad acquisire il credito, magari a garanzia o in compensazione di altro e differente debito di "B" nei suoi confronti. 
La consulenza di un professionista che conosca bene la materia, per altro, dovrebbe risolversi in un solo incontro, con evidenti vantaggi per il creditore interessato ad eseguire un'operazione che soddisfi le proprie esigenze e senza incorrere in costi tali da rendere controproducente l'operazione medesima.

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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

francesca fiore avv.

08/05/2012 15:59:59

mi piacerebbe conoscere l'opinione sulla cessione del credito di un professionista, quindi la natura del credito è strettamente legata all'attività professionale personale, che vanta nei confronti di una pubblica amministrazione.
grazie.

Massimo

09/07/2012 11:49:39

E' molto chiara sia la procedura che la normativa e per questo la ringrazio. Sono interessato ad una operazione di cessione di crediti, corredati di titoli, assegni o cambiali protestate.
Lei è a conoscenza di aziende che operano in tal maniera?
Può gestirmi lei l'operazione in cessione?
In attesa di un cenno di riscontro,
porgo distinti saluti
Massimo Mairo

alberto

11/07/2012 18:09:27

Chiara la spiegazione anche se rimango in dubbio circa le resposabilità professionali a seguito della cessione del credito. Conosce aziende che effettuano questo servizio?
La ringrazio cordialmente
AA

Giusy

02/08/2012 19:40:38

Buongiorno,
mi spiegate,gentilmente,in questo caso: Tizio cede a Caio il proprio credito. Il giorno successivo lo cede anche a Mevio. Chi è il titolare del credito? Perchè?
Grazie