Consulenza o Preventivo Gratuito

Ravvedimento lungo? Non mette al sicuro dal reato di auto riciclaggio

del 25/04/2016
di: Redazione
Ravvedimento lungo? Non mette al sicuro dal reato di auto riciclaggio

I Panama Papers hanno portato alla luce un nuovo caso di evasione sistemica. Ma hanno anche rilanciato il tema della disparità di trattamenti tra chi ha accettato di far rientrare capitali in Italia tramite la procedura della voluntary disclosure e chi, invece, ha avuto a disposizione lo strumento del ravvedimento lungo.

 

Perché, se nel primo caso per legge non si è imputabili né per i reati fiscali né per quelli di riciclaggio e auto riciclaggio, nel secondo i contribuenti che non hanno potuto utilizzare la voluntary si trovano a godere di un trattamento diverso: per loro i reati scatterebbero in automatico, soprattutto quello di riciclaggio. Conseguenze che si ripercuoterebbero anche sul professionista che ha partecipato alle operazioni.

 

Nel caso dei Panama Papers, ad esempio, l’accusa che può essere mossa è sempre la stessa: riciclaggio, per aver accettato la natura delittuosa dell’azione del cliente. Una disparità di trattamento forse eccessiva rispetto alla voluntary, soprattutto per quei professionisti che, secondo una pronuncia della Cassazione, abbiano anche solo rappresentato la criminosità dell’azione in essere. 

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Anomalie: le fatture false da segnalare all'Uif

del 07/02/2013

Fatture relative a erogazione di servizi ritenuti inesistenti, emissione di fatture prive di dati es...

Una convenzione fiscale unica per prevenire l'elusione

del 13/02/2013

Una convenzione fiscale multilaterale pronta entro due anni, in sostituzione delle oltre 3 mila inte...

Zero spiragli alla società per evitare la condanna

del 10/05/2013

La società può essere condannata ai sensi della «231» anche se il reato contestato al suo manager si...