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Banca d'Italia, un aiuto per la legge Pinto

del 03/06/2015
di: la redazione
Banca d'Italia, un aiuto per la legge Pinto
Ai fini di far funzionare la legge Pinto, la Banca di Italia ha annunciato che aiuterà il Ministero della Giustizia a definire le procedure di indennizzo a vantaggio di chi a subito l’irragionevole durata di un processo. Lo ha stabilito la sentenza della Corte di Cassazione 6718 dello scorso 2 aprile, che ribadisce ciò che è già stato statuito dalla sentenza precedente 12042 del 2009. Come funziona? Chi ritiene di aver subito l’irragionevole durata di un processo civile deve far causa contro lo Stato e ottenere il decreto della Corte di Appello relativo agli indennizzi della legge Pinto e spese conseguenti che arriva al Ministero della Giustizia. La Banca d’Italia, riferisce il quotidiano ItaliaOggi, gestirà le attività preparatorie del pagamento delle somme delle somme riconosciute a chi ne ha diritto, in pratica compilando le minute dei titoli di spesa da mandare alla firma del dirigente del ministero della giustizia. Settimanalmente, dice il quotidiano, i decreti vengono consegnati dal Ministero alla Banca d’Italia che si occuperà delle fasi che seguono. Per cui sarà la Banca a contattare il legale del creditore, effettuerà il calcolo delle somme da versare distinguendo capitale, interessi e spese legali e compilerà la minuta del titolo di spesa che sarà firmata dal dirigente del ministero della giustizia.
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