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Banca antifrode finanziata dagli intermediari

del 04/09/2014
di: la Redazione
Banca antifrode finanziata dagli intermediari
Dal prossimo anno gli intermediari finanziari si dovranno iscrivere alla banca dati antifrode del Ministero dell’Economia che consentirà loro di verificare la veridicità dei dati dei richiedenti i finanziamenti per il credito al consumo o prima dell’apertura di un conto corrente. Il controllo verrà effettuato su carte d’identità, passaporti e carte di credito e ciò per contrastare il fenomeno del furto di identità (occultamento totale della propria identità attraverso l’utilizzo indebito dei dati relativi all’identità ed al reddito di altro soggetto) ma anche la parziale impersonificazione. Il furto di identità concerne soprattutto cambiali e assegni emessi per conto di altri. A titolo esemplificativo nel 2013 i titoli di credito protestati con firme falsificate a seguito di furto di identità sono stati 4.190 con un importo medio di 4.400 euro. La piattaforma sarà gestita dalla Consap e l’intermediario pagherà per ogni interrogazione alla stessa che sarà risolta in modo rapido. Saranno altre piattaforme (in tutto sei), tra cui quelle dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, a verificare la veridicità dei dati inseriti con l’interrogazione.
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