Al beneficio, sperimentale per gli anni 2013/2015, possono accedere esclusivamente le madri, sia lavoratrici dipendenti che iscritte alla Gestione separata (in via esclusiva), di bambini già nati o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i 4 mesi successivi alla scadenza del bando. Il contributo è di 300 euro mensili e viene corrisposto per un periodo massimo di sei mesi (tre per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), con contemporanea rinuncia al congedo parentale da parte della lavoratrice.
La domanda dovrà essere presentata all'Inps per via telematica, accedendo al portale internet dell'Istituto (www.inps.it) tramite Pin o attraverso i patronati. Fondamentale, ricorda l'Inps in una nota diffusa ieri, è dunque dotarsi del Pin da richiedere preventivamente online, in modo da poterlo abilitare (con la conversione in Pin dispositivo) in tempo utile per la scadenza. Occorre poi presentare preventivamente la dichiarazione Isee. La graduatoria degli ammessi, infatti, sarà stilata su base nazionale tenendo conto della situazione economica del richiedente (solo in caso di parità conterà il momento di presentazione della domanda).
Nella domanda dovrà essere indicata la scelta del voucher o del contributo per la retta ai servizi per l'infanzia, scelta vincolante che non può essere successivamente modificata. Infine, l'Inps precisa che in caso di scelta del contributo per l'asilo nido, prima della presentazione della domanda, le mamme richiedenti dovranno preventivamente iscrivere il bambino minore esclusivamente presso una delle strutture aderenti alla sperimentazione e presenti nell'elenco consultabile sul sito www.inps.it.
Come già spiegato dall'Inps nella circolare n. 47/2013 (si veda ItaliaOggi del 29 marzo) il contributo per il nido sarà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura. Il bonus per la babysitter, invece, viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro (voucher). L'Istituto pertanto erogherà 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia. E come previsto per i buoni lavoro già in uso, prima dell'inizio della prestazione lavorativa del servizio di babysitting la madre dovrà effettuare la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e fine dell'attività lavorativa.
