Consulenza o Preventivo Gratuito

Italia-San Marino, tempi brevi per la convenzione

del 05/06/2013
di: di Tancredi Cerne
Italia-San Marino, tempi brevi per la convenzione
Secondo via libera del parlamento italiano all'accordo fiscale col Titano. Dopo l'approvazione da parte del consiglio dei ministri di Roma, avvenuta il 18 aprile scorso, la commissione finanze della camera, all'unanimità, ha espresso ieri parere favorevole sul disegno di legge relativo alla ratifica ed esecuzione della Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali fra Italia e San Marino siglato dai due paesi il 13 giugno dello scorso anno. Documento chiave per le relazioni economiche tra i due stati. Soltanto a ratifica avvenuta, infatti, San Marino potrà essere depennato dalla black list italiana. La parola passa adesso alla commissione esteri della camera, che sarà chiamata a valutare i termini del disegno di legge dopo aver ricevuto l'ultimo giudizio, quello della commissione bilancio, in agenda per ieri, ma spostato in extremis a questa mattina a causa di un impegno del suo presidente. Si accorciano così i tempi per la sospirata ratifica, che potrebbe arrivare già al termine della riunione della commissione esteri convocata per domani mattina.

«Siamo soddisfatti del risultato della votazione di oggi (ieri per chi legge, ndr)», ha dichiarato presidente della commissione finanze Daniele Capezzone. «Si tratta di un intervento normativo redatto in conformità ai rilievi espressi in materia dall'Ocse nel gennaio 2011». La nuova intesa siglata tra Roma e la Rupe modifica il precedente accordo bilaterale del 2002 e promuove un meccanismo di scambio di informazioni disegnato secondo gli standard messi a punto dall'Organizzazione di Parigi. Il testo dell'intesa siglata nel giugno scorso dagli allora ministri degli esteri, Giulio Terzi e Antonella Mularoni, prevede alcune novità in materia di trattamento fiscale di dividendi, interessi e canoni stabilendo il principio della loro imponibilità nello stato in cui è residente il percipiente. Inoltre, se il beneficiario è una società diversa da una società di persone che detiene una partecipazione nel soggetto che effettua il pagamento la ritenuta alla fonte risulta pari a zero.

© Riproduzione riservata

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Detassazione 2013: sconti fiscali alla flessibilità

del 24/01/2013

Produttività fa rima con flessibilità. Almeno ai fini dell'applicazione della detassazione per l'ann...

Facilitata l'erogazione di aiuti alle aziende agricole

del 24/01/2013

Esenzione dal greening dei pagamenti diretti delle aziende di dimensioni inferiori a dieci ettari e...

Controlli, l'autovalutazione con ReddiTest non basta

del 24/01/2013

Con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, l'Agenzia delle entrate alla fine dello scor...