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Bonus detrazione 50% con vista sul 2014

del 04/06/2013
di: di Maurizio Tozzi
Bonus detrazione 50% con vista sul 2014
Ristrutturazione, la proroga dei maggiori limiti di detrazione cambia le scelte del 730 e di Unico. In caso di prosecuzione dei lavori e di prospettive di spese entro il prossimo 31 dicembre, non conviene detrarre le spese sostenute fino al 25 giugno del 2012: prima è necessario massimizzare la detrazione al 50%. Di fatto superate le istruzioni di Unico 2013: sussiste la possibilità di recupero massimo della detrazione pari a 6.720 euro. La conferma, prevista dal decreto legge approvato venerdì scorso dal governo, per tutto il 2013 dei maggiori limiti riconosciuti per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, agevolati fino ad un importo massimo di spesa di 96 mila euro e nella misura del 50%, alla luce dei chiarimenti forniti nella circolare n. 13 del 2013, obbliga a precisi calcoli di convenienza in sede di dichiarazione per il 2012, in quanto potrebbe essere conveniente addirittura non detrarre per lo scorso anno. Il tutto nasce dall'analisi delle regole di detrazione e dai citati chiarimenti di prassi che hanno superato le medesime istruzioni ad Unico 2013 (in particolare l'esempio n. 4 in chiusura di pagina 60 di Unico PF1). Come è noto, nelle ipotesi di prosecuzione del medesimo lavoro agevolato, nel conteggio del limite di spesa si tiene conto di quanto speso e detratto negli anni precedenti: nella particolare situazione di pagamenti effettuati entro il 25 giugno 2012 e dal 26 giugno in poi, proprio l'esempio n. 4 di cui sopra evidenzia che il limite di 96 mila euro deve (o meglio, dovrebbe) essere ridotto delle spese sostenute e detratte in precedenza, incluso quelle fino al 25 giugno 2012. Ad esempio, se un soggetto ha speso 50 mila euro entro il 25 giugno 2012 ed altri 60 mila euro dopo tale data, secondo le istruzioni al modello dovrebbe detrarre il 36% di 48 mila euro (secondo le vecchie regole del 36% fino al 25 giugno 2012 esistenti) e in relazione alle spese successive dovrebbe calcolare il limite nel seguente modo: 96 mila – 48 mila (ossia non la vera spesa sostenuta in precedenza, pari a 50 mila euro, ma solo quella effettivamente detratta). Così procedendo, le istruzioni ad Unico evidenziano che in dichiarazione, per le spese post 25 giugno, il limite di spesa sarebbe 48 mila euro, con la conseguenza che l'importo di 60 mila euro non sarebbe interamente capiente. Il condizionale è d'obbligo in quanto le richiamate istruzioni sono state implicitamente superate dai chiarimenti della circolare n. 13 del 2013, secondo cui i contribuenti che nell'anno 2012 si ritrovano nella situazione sopra descritta possono optare per la massimizzazione del beneficio fiscale. Il contribuente del nostro esempio infatti può legittimamente decidere anzitutto di detrarre al massimo la spesa sostenuta nel periodo di vigenza della detrazione al 50%, e poi detrarre la spesa al 36%. Tornando all'esempio, è possibile adottare il seguente comportamento:

- detrarre al 50% tutta la spesa di 60 mila euro (con indicazione del codice 3 in colonna 2 e riporto della rata di 6 mila euro in colonna 9);

- detrarre al 36% per la differenza. Posto il limite complessivo di 96 mila euro del 2012, il ragionamento sarà il seguente: far residuare la capienza di 60 mila euro per le spese dal 26 giugno 2012 in poi. In pratica, dei 50 mila euro spesi entro il 25 giugno 2012, la detrazione deve fermarsi a 36 mila euro (codice 2 in colonna 2 e indicazione della rata di 3.600 euro in colonna 9). In tal modo, il limite per le spese successive sarà pari a 96 mila diminuito di 36 mila, ossia 60 mila, realizzandosi l'intera capienza di 60 mila euro per la spesa successiva al 25 giugno 2012.

Ciò posto come principio, l'estensione delle regole più favorevoli a tutto il 2013 obbliga ad effettuare precise scelte di convenienza. Ad esempio, se il soggetto in questione ha già speso altri 40 mila euro a gennaio 2013 per il medesimo lavoro, allora conviene detrarre solo i 60 mila euro per il 2012, rinunciare ai 36 mila euro che fruirebbero della detrazione del 36% e conservare tale capienza residuale per i lavori del 2013, fruibili a decorrere di Unico 2014, ma con una detrazione innalzata al 50%: in sostanza, tale comportamento permette di recuperare la detrazione effettiva pari al 14% di 36 mila euro.

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