Tuttavia, nell'ambito della rivoluzione informatica, se così vogliamo chiamarla, messa in atto dall'Inps, i Pin sono stati divisi in due categorie: i Pin di consultazione e i Pin dispositivi. Tutti i Pin rilasciati prima di una certa data non sono dispositivi.
Accedendo con il Pin di consultazione all'istanza di pensione, il sistema preavverte del fatto che sarà necessaria una conversione del Pin in dispositivo per poter rendere effettiva l'istanza. La conversione deve essere fatta dal cliente: via fax o via call center. Già qui la rivoluzione informatica scricchiola. Informo il cliente e conveniamo che sarà meglio tentare la via del call center, per tentare di abbreviare i tempi. Infatti, se la domanda non è completata entro la fine del mese la decorrenza slitterà di un mese ulteriore.
Sennonché al call center non sanno che cosa sia un Pin dispositivo. Provo ugualmente a inviare la domanda. Mi ritorna il seguente messaggio via mail: si ricorda che il suo Pin risulta ancora «non dispositivo», per poter completare il procedimento associato alla sua domanda di Pensione di vecchiaia inoltrata in data odierna è necessario che trasformi il suo Pin «in dispositivo».
Burocrazia impazzita, cul de sac direbbero i Francesi. E non alluderebbero a un colpo di fortuna.
Stefano Camassa Consulente del Lavoro Monza e Brianza
