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Imprese: compensazioni fiscali a scelta

del 14/05/2013
di: di Cristina Bartelli
Imprese: compensazioni fiscali a scelta
Data certa per le compensazioni dei crediti delle imprese nei confronti della p.a. con i debiti iscritti a ruolo. Nuovo adempimento per le imprese che dovranno preparare la lista dei debitori p.a. e inviarla all'Agenzia dell'entrate. Mentre la verifica della fedeltà fiscale dell'impresa che ha crediti con la p.a. superiori a 10 mila euro non blocca il pagamento nel caso la stessa abbia con Equitalia procedure di rateazione in corso. Riconoscendo queste ultime, di fatto, come sintomatiche di una piena solvibilità da parte dell'impresa (si veda ItaliaOggi dell'11/5/2013). Con due interventi dei relatori Maurizio Bernardo (Pdl) e Marco Causi (Pd) approvati in commissione bilancio ieri, al dl pagamenti (35 del 2013), sono state apportate delle modifiche alla procedure di certificazione della compensazione debiti pa/ crediti fiscali.

In particolare per la procedura della compensazione dei debiti iscritti a ruolo, l'unica ad oggi prevista, è stato modificato il meccanismo di certificazione. Il credito certificato, infatti, dovrà riportare la data prevista per il pagamento e sarà utilizzata, su richiesta del creditore, per il pagamento, in tutto o in parte, della cartella che abbia una data di iscrizione a ruolo in data antecedente a quella prevista per il pagamento del credito. Inoltre si interviene su quali cartelle possono essere compensate con questo meccanismo. La normativa ad oggi vigente riportava la data del 30 aprile: il decreto pagamenti sposta più avanti la scadenza comprendendo i ruoli formatisi entro il 31 dicembre 2012. Il decreto pagamenti p.a. da oggi all'esame della Camera, dopo aver chiuso ieri i lavori in commissione Bilancio, prevede, inoltre, una nuova procedura di compensazione debiti p.a./istituti deflativi del contenzioso tributario. Per quanto riguarda questa procedure, infatti, la compensazione avverrà non in maniera automatica ma solo su specifica richiesta del creditore e la certificazione dovrà recare l'indicazione della data prevista per il pagamento.

Infine (si veda ItaliaOggi dell'11/5/2013) sempre un emendamento dei relatori ha previsto che la verifica della fedeltà fiscale dell'impresa che ha crediti con la p.a. superiori a 10 mila euro non blocca il pagamento nel caso la stessa abbia con Equitalia procedure di rateazione in corso. Equiparando queste ultime, di fatto, ad una piena solvibilità da parte dell'impresa.

Il decreto dunque approderà oggi in aula e l'approvazione secondo quanto dichiara a ItaliaOggi Marco Causi «avverrà senza il ricorso alla fiducia. Il testo approvato in commissione», ricorda Causi, «è arrivato in aula senza alcun voto contrario, ricordiamo, infatti» spiega Causi, «che è una manovra espansiva molto attesa». Infine sulla polemica intorno alla tassa sulle sigarette elettronica prima inserita e poi eliminata con una nuova ripartizione di tagli (si veda altro articolo in pagina) Causi sottolinea che «lo stop è arrivato dal ministero della salute. Il ministero dell'economia aveva dato parere favorevole ma dal ministero della salute è stato richiesto maggior tempo per poter completare studi sull'equiparabilità e nocività della sigaretta elettronica ai tabacchi». Ma a quanto pare il dossier su una nuova tassa sul fumo al vapor acqueo non è chiuso e potrà essere ripresentato in uno dei prossimi provvedimenti in arrivo «anche perché», conclude Causi, «si assiste a un forte calo dell'accisa per i tabacchi» e da qualche parte bisognerà recuperare.

Nuovi adempimenti. Con la dichiarazione dei redditi chi è titolare di ragioni creditorie nei confronti della p.a. dovrà allegare un elenco dei crediti alla data di chiusura del periodo di imposta. Nel nuovo modello a carico delle imprese saranno indicate le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese alle p.a. distinte in ragione dell'ente pubblico debitore. L'elenco sarà inviato al fisco in via telematica.

Compensazione crediti/debiti iscritti a ruolo. La misura introdotta con la manovra per la stabilità dei conti pubblici del 2010 ha previsto la possibilità di compensare i debiti della pubblica amministrazione con le imprese che avessero sulle spalle cartelle esattoriali perché inadempienti con il fisco. La procedura in essere prevedeva la certificazione del credito certo, liquido, ed esigibile maturato nei confronti delle p.a. La correzione di ieri introduce un elemento di certezza prevedendo che nell'iter, per conseguire questa certificazione, sia inserita la data per il pagamento emesso mediante la piattaforma elettronica costruita ad hoc. E che il pagamento in tutto o in parte del dovuto all'impresa (altra novità rispetto al passato) sia utilizzato a richiesta del creditore per saldare quelle iscrizioni a ruolo effettuate nella data antecedente a quella prevista per il pagamento del credito.

Compensazioni con istituti deflativi contenzioso tributario. La nuova forma di compensazione introdotta dal dl pagamenti riguarda il caso di compensazione dei crediti pa con le somme dovute in base a istituti definitori della pretesa tributaria come ad esempio adesione, acquiescenza, e definizione agevolata.

La correzione in questo caso prevede che la pratica si svolga non in maniera automatica ma solo su specifica richiesta del creditore e che anche in questo caso la certificazione riguardi l'indicazione della data prevista per il pagamento, in modo da dare anche all'Agenzia delle entrate tempi certi di procedura.

Sarà un decreto ministeriale a dettare le modalità di attuazione e per emendamento il decreto sarà emanato entro il 30 giugno 2013.

Fedeltà fiscale. Le p.a. che devono emettere pagamenti superiori ai 10 mila euro e devono verificare la fedeltà fiscale del creditore non potranno bloccare il pagamento nel caso in cui il creditore ha avviato con Equitalia una procedura di dilazione della cartella.

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