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Reti di imprese, serve un mandato

del 10/05/2013
di: di Andrea Mascolini
Reti di imprese, serve un mandato
Con il contratto di rete maggiore flessibilità per le imprese nel partecipare alle gare; necessario un mandato con rappresentanza all'organo comune; se istituito anche un fondo comune, registrazione nella sezione ordinaria del registro delle imprese. Sono questi alcuni dei contenuti illustrati dai rappresentanti dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici durante un workshop organizzato ieri da Retimpresa e dallo stesso organismo di vigilanza di Via di Ripetta. La Determinazione 3/2013 dell'Autorità presieduta da Sergio Santoro fornisce indicazioni concrete sulle modifiche apportate al Codice dei contratti pubblici (dlgs 163/2006) che ha introdotto la lettera e-bis nell'articolo 34 del codice. La determina chiarisce le diverse forme in cui si può costituire la rete e segnala che può esservi l'istituzione di un fondo comune e la nomina di un organo comune (se viene istituito il fondo comune la rete si registra alla sezione ordinaria del registro delle imprese). In particolare, fra le altre cose, la determina stabilisce che deve essere presente a monte il mandato fornito dalle imprese «retiste» all'organo di rappresentanza. Per ogni singola gara l'impresa deve dichiarare la volontà di avvalersi del mandato e, quindi di ammettere l'organo comune a presentare domanda e/o offerta per l'impresa stessa. In altre parole l'impresa può partecipare alla gara esibendo il contratto di rete e il mandato e sottoscrivendo la domanda o l'offerta. Si tratta quindi di un mandato «semplificato» per l'impresa capogruppo che rende la rete «pronta» per accedere alle gare, senza dover adempiere a ulteriori formalità; non necessariamente, poi, tutte le imprese che fanno parte della rete devono partecipare alla gara perchè il contratto non è un elemento vincolante. Il contratto di rete va però sempre redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata. Per la qualificazione dei soggetti affidatari dell'appalto valgono però le stesse regole delle reti dotate di organo comune e di soggettività giuridica. Queste ultime si caratterizzano per il fatto che in automatico la domanda presentata dall'organo di rappresentanza comune vincola tutte le imprese retiste, salvo diversa indicazione in sede di offerta e il mandato è previsto essere identico a quello dei raggruppamenti temporanei di imprese. Dal punto di vista della qualificazione nel settore dei lavori pubblici si applicano le norme dell'articolo 37 del Codice dei contratti pubblici e il principio di corrispondenza fra requisiti, quote di partecipazione e quote di esecuzione dei lavori, con la precisazione che le quote di partecipazione si riferiscono – dice l'Authority – all'aggregazione delle imprese retiste che partecipano in concreto alla gara. Le quote di partecipazione all'aggregazione devono essere quindi rese espresse nell'offerta e devono coincidere con quelle di qualificazione e di esecuzione. Nel settore dei servizi e delle forniture, invece, sarà sufficiente indicare le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli soggetti «retisti».

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