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Aziende: Bancopass per analizzare lo stato di salute

del 12/03/2013
di: di Luigi Chiarello
Aziende: Bancopass per analizzare lo stato di salute
Taglio del 50% ai tempi di risposta - con un risparmio in termini di attesa di circa 15-20 giorni - per le imprese che chiedono un finanziamento in banca. Il tutto grazie alla facilitazione della comunicazione tra imprenditori e istituti bancari, generata dall'adozione di un vocabolario condiviso. Che consente alle banche di analizzare in modo standardizzato lo stato di salute delle imprese. Specie quello delle piccole attività, strutturalmente deficitarie di know-how rispetto ai grandi gruppi. È l'obiettivo di Bancopass, il nuovo servizio lanciato ieri da Assolombarda (il naming è brevettato) per migliorare la relazione tra banca e impresa. In sostanza, le imprese associate Assolombarda potranno accedere a tre strumenti gratuiti dal sito dell'associazione.

- Il primo è un software personalizzato per l'inserimento dei dati dell'azienda, che aiuta ad analizzarli, averli tutti a portata di mano, ordinati e organizzati.

- Il secondo strumento è un modello di presentazione aziendale, che Assolombarda ha condiviso con le banche aderenti a Bancopass. E che aiuterà le imprese associate a fornire una presentazione il più possibile completa, organizzata e facile da leggere del modello di business dell'impresa.

- Il terzo fattore di Bancopass è un modello per la costruzione delle proiezioni di Conto economico da presentare in banca, così da rendere più omogenea e facilmente leggibile la condizione dell'impresa.

Al progetto hanno aderito otto istituti di credito: UniCredit, Bnl-Gruppo Bnp Paribas, Cariparma, Banca Monte dei Paschi di Siena, Gruppo Ubi-Bpci, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza. Tutte le banche hanno garantito tempi massimi di risposta agli imprenditori da 16 a 30 giorni. In particolare, Alberto Galletti, direttore centro affari territoriale corporate di Bnl, ha chiosato: «Il taglio di 15-20 giorni ai tempi di risposta favorirà soprattutto le piccole imprese». Per esse la vera chance di rilancio resta l'export: «Siamo presenti in 80 paesi. Cerchiamo di internazionalizzare le pmi con azioni di supporto», ha spiegato Galletti, «per questo vediamo con favore lo strumento delle reti d'impresa». Al manager Bnl ha fatto eco Enzo Torino, regional manager Unicredit: «È in atto una polarizzazione tra imprese che esportano e fanno fatturato e aziende che lavorano solo sul mercato interno», ha detto Torino. «Accanto a settori in crisi come edilizia e automotive, ci sono comparti vivaci come l'agroalimentare, fatto di aziende capaci di consorziarsi per esportare».

Lo scenario. Secondo gli ultimi dati Bankitalia diffusi venerdì scorso e ricordati ieri in Assolombarda, risulta un crollo degli impieghi sul 2012 pari a 35 miliardi di euro. Mentre lo spread è salito, specchio di un aumento delle sofferenze bancarie cresciuto di uno, due mld di euro al mese nell'ultimo periodo.

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