L'Agenzia per le imprese diventa realtà: le prime due sedi territoriali stanno per aprire in Marche e Veneto, realizzando una misura prevista cinque anni fa. Il via libera all'attivazione del nuovo organismo, finalizzato a snellire lo svolgimento di adempimenti burocratici per le pmi, è stato dato ieri dal ministero dello Sviluppo economico, dopo una riunione con le due regioni. Le Agenzie per le imprese sono previste dalla legge n. 133/2008 e poi disciplinate dal regolamento n. 159/2010. Le due aperture sono promosse da Confcommercio; la normativa dispone infatti che a promuovere le Agenzie siano soggetti privati. Che così possono svolgere direttamente attività amministrative, facendo le veci delle p.a. coinvolte (Asl, Vigili del fuoco, Comuni ecc.). Gli imprenditori potranno rivolgersi alle Agenzie per le imprese per depositare i documenti necessari a avviare, trasformare, trasferire o chiudere l'attività di impresa. Le Agenzie verificheranno la regolarità dei documenti e rilasceranno un attestato che, a seconda dei casi, consentirà alle imprese l'avvio immediato delle attività o una significativa riduzione di tempi e costi per l'espletamento delle procedure.
Via Veneto spiega che «l'attività delle Agenzie potrà essere svolta solo previa autorizzazione rilasciata dal ministero dello Sviluppo economico, dietro proposta delle regioni territorialmente competenti». Soddisfatto il ministro Corrado Passera, secondo cui le nuove Agenzie potranno «alleviare molto carico burocratico che grava sulle pmi e ne rallenta la competitività». Quindi, il ministro traccia la rotta: «il modello dell'Agenzia», dice, «ora può solo espandersi e rafforzarsi». Sul versante Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli descrive così il debutto delle nuove realtà: «le Agenzie per le imprese consentiranno di ridurre le risorse da destinare alle pratiche amministrative, recuperando una parte non indifferente del gap di competitività che ci separa dagli altri paesi europei. Attraverso l'Agenzia», spiega Sangalli, «Confcommercio può dare il proprio contributo al processo di modernizzazione e di efficientamento dell'azione amministrativa e offrire nuovi e qualificati servizi alle imprese del terziario di mercato».