Tutto lascia dunque presagire che per il periodo d'imposta 2012 la platea degli studi di settore ammessi ai benefici del regime premiale sia ben più ampio di quello del 2011, primo anno di applicazione del regime stesso.
L'ampliamento degli studi di settore rispetto ai 55 dello scorso anno consentirebbe ad una più vasta platea di imprenditori e lavoratori autonomi di valutare con attenzione la possibilità di centrare tutti e tre gli obiettivi per l'accesso al regime premiale (congruità, coerenza e fedeltà) proprio per ottenere una maggior protezione dall'accertamento sintetico che costituisce in effetti il beneficio più concreto del regime.
L'incalzare dell'accertamento sintetico e le preoccupazioni che ruotano attorno alla potenza di fuoco del nuovo strumento del fisco, potrebbero infatti convincere più di un contribuente della necessità di adeguare i propri comportamenti nei confronti del modello dati degli studi di settore e dei responsi di Gerico, proprio per costituirsi una sorta di autodifesa dal redditometro.
Gli altri due benefici concessi dal regime premiale degli studi di settore introdotto dal citato dl 201/2011, sono in effetti da considerare di minor appeal. Si tratta della riduzione di un anno dei termini di accertamento per le dirette e per l'Iva e la preclusione da accertamenti basati su presunzioni semplici.
Oltre all'ampliamento della platea degli studi di settore ammissibili ai benefici del suddetto regime premiale sarebbe auspicabile anche non ripetere alcuni degli errori che in sede di prima applicazione dello stesso ne hanno limitato la diffusione e la percezione presso i contribuenti. In primo luogo è necessario che siano ammessi ai benefici del regime non solo le attività imprenditoriali, come avvenuto per il periodo d'imposta 2011, ma anche gli esercenti arti e professioni soggette a studi di settore. In secondo luogo è necessario che l'ampliamento del novero degli studi di settore ai quali si rende applicabile il regime premiale sia reso noto il prima possibile e non, come avvenuto lo scorso anno, soltanto il 12 luglio quando ormai la stagione dei dichiarativi era quasi al termine. Solo se i contribuenti avranno un sufficiente spazio temporale utile a loro disposizione potranno effettuare valutazioni e calcoli di convenienza in merito alle opportunità offerte dal regime premiale decidendo magari di adeguare i loro ricavi e compensi a quelli richiesti dal software Gerico proprio e soprattutto per ottenere i benefici del suddetto regime.
Se anche quest'anno la platea degli studi ammessi al regime verrà resa nota fuori tempo massimo è difficile pensare che la norma premiale possa convincere qualcuno a modificare i suoi comportamenti dichiarativi.
