Dal conto termico, 700 milioni di euro per le imprese. Il conto termico finanzia l'acquisto di apparecchiature destinate alla produzione di energia termica rinnovabile. L'incentivo copre mediamente il 40% dell'investimento e viene erogato in due o cinque anni. Gli impianti a fonti rinnovabili termiche sono incentivati fino a una potenza di 1 mW e, per il solare termico, fino a una superficie di 1000 mq. L'incentivo è riconosciuto a intervento effettuato e a seguito della presentazione di un'apposita istanza al Gse, attualmente ancora non presentabile. Il Gse sta predisponendo un portale internet dedicato, attraverso il quale i soggetti interessati a richiedere l'incentivo potranno compilare e inviare la documentazione necessaria. È già però possibile avviare l'intervento.
Fondi per 34 milioni di euro per le reti termiche nel Mezzogiorno. Grazie al Programma operativo interregionale «Energie rinnovabili e risparmio energetico» 2007-2013 (Poi Energia) il ministero ha messo a disposizione risorse per 380 milioni di euro. Una parte dei fondi è già stata destinata; per esempio, con un fondo per 34 milioni di euro è stata costituita un'apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per la realizzazione, la ristrutturazione e il potenziamento delle reti di distribuzione del calore per teleriscaldamento e teleraffrescamento. Per le altre risorse, nei prossimi mesi saranno emanati gli appositi bandi da parte del ministero.
Bando da 2 milioni di euro per l'impronta di carbonio. Il ministero dell'ambiente ha recentemente lanciato la nuova edizione del bando che concede contributo alle imprese per effettuare l'analisi dell'impronta di carbonio dei propri prodotti di largo consumo. Si tratta di un'iniziativa già sperimentata in passato grazie a uno stanziamento di 1,6 milioni di euro che aveva permesso di accedere al contributo a 22 aziende.
Dal fondo per l'occupazione giovanile 460 milioni di euro. Sono previsti finanziamenti rimborsabili al tasso dello 0,5% per sostenere progetti di investimento delle imprese nei settori della green economy che prevedano la contestuale assunzione di giovani. Si tratta del bando che è scaturito dalla riforma del Fondo Kyoto, il cui primo bando si era svolto nel corso del 2012. I settori finanziabili sono, fra gli altri, la protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, oltre alla ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermica. Ammessi anche i settori dell'incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing, nonché processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell'inquinamento e dell'uso delle risorse nell'arco dell'intero ciclo di vita. Il taglio minimo dei progetti di investimento presentati è pari a un milione di euro, ridotto a 500 mila euro nel caso di progetti presentati da Pmi ed Esco e a 200 mila euro per progetti presentati da srl semplificate.
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