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La superdetrazione Imu per i figli fino a 26 anni

del 12/04/2012

La superdetrazione Imu per i figli fino a 26 anni
Tra le novità più sostanziali del Decreto “Salva Italia” vi è l’introduzione in via sperimentale dell’Imu (Imposta Municipale Unica) già dal 2012 in sostituzione della vecchia Ici, di cui solo in parte sono state mantenute le modalità applicative.
Tale imposta era già stata prevista dal precedente Governo, il quale tuttavia ne aveva sancito l’introduzione solo dal 2014. Le differenze maggiori rispetto all’Ici riguardano l’incremento della base imponibile per mezzo della rivalutazione forfetaria delle rendite catastali e l’applicazione dell’imposta anche all’abitazione principale.
In particolare la reintroduzione dell’imposta sull’abitazione principale determina una misura di forte impatto economico e sociale da una parte, mentre fa tirare una boccata d’ossigeno ai bilanci dei Comuni, in forte crisi dopo che nel 2008 era stata abrogata l’applicazione dell’imposta proprio sulla casa di residenza. 
Attualmente non sono comunque chiari molti aspetti – alcuni anche rilevanti!! – in merito alle modalità di applicazione e di versamento dell’imposta; si aspettano quindi da un lato chiarimenti dal Ministero sui diversi punti controversi dell’imposta, dall’altro le delibere definitive della stragrande maggioranza dei Comuni che devono ancora stabilire le aliquote applicabili.

L’Imu sull’abitazione principale
L’aliquota Imu ordinaria è pari allo 0,76%. L’aliquota è tuttavia ridotta allo 0,4% per l’abitazione principale e le relative pertinenze, fatta salva la possibilità per i Comuni di aumentare o diminuire l’aliquota dello 0,2%. L’aliquota minima e massima può dunque variare tra lo 0,2% e lo 0,6%. Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il contribuente ha la dimora abituale ai sensi del Codice Civile, dunque l’abitazione in cui si detiene la residenza anagrafica. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unita' pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'immobile abitativo. Non è possibile ai fini Imu l’assimilazione all’abitazione principale, riconosciuta ai fini ICI, per le unità immobiliari possedute da cittadini italiani residenti all’estero. 

La detrazione per i figli conviventi fino a 26 anni di età
Per legge è riconosciuta una specifica detrazione per l’abitazione principale e le sue pertinenze (cantina o box) di ammontare pari a € 200.=, rapportata in ogni caso al periodo effettivo in cui l’immobile assume tale destinazione, con una maggiorazione pari a € 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’abitazione principale. Tale ulteriore detrazione è prevista solo per il 2012 e 2013 e non può superare l’importo massimo di € 400.=, considerando pertanto un massimo di 8 figli conviventi. 
L’ulteriore detrazione, a differenza di quanto accade per altre agevolazioni sui familiari a carico, prescinde dal reddito del figlio, che pertanto può anche non essere considerato a carico nella dichiarazione dei redditi dei genitori. L’unico requisito stabilito per usufruire dell’agevolazione è dunque la residenza anagrafica, per la quale il figlio deve risiedere nella medesima abitazione. 
In assenza dei chiarimenti auspicati dagli addetti i lavori restano irrisolti i molti dubbi applicativi relativi anche a casi particolari comunque degni di nota. Dal tenore letterale della norma, infatti, si desume che l’ulteriore detrazione per i figli conviventi spetta anche se questi non risiedono per tutto l’anno nella medesima abitazione dei genitori, anche se non è chiaro il momento in cui tale requisito debba essere soddisfatto. Sarebbe infatti più logico ritenere che la detrazione vada rapportata, al pari di quella principale, al periodo di effettiva residenza del figlio nella casa dei genitori. Lo stesso dubbio nasce poi in relazione all’anno in cui il figlio compie il 27° anno di età, per la quale la detrazione dovrebbe comunque essere garantita per i mesi in cui il figlio aveva ancora 26 anni, sempre a condizione che risieda con i genitori. Non sono state fatte (giustamente!) distinzioni in merito a figli adottivi, ma non è chiaro al momento se la detrazione spetti anche nel caso in cui il convivente sia figlio solo di uno dei possessori dell’abitazione principale.
È quindi ancora presto per poter delineare il quadro completo delle norme applicabili per l’applicazione dell’Imu e più in particolare per la detrazione spettante sui figli conviventi. L’agevolazione, infatti, anche se semplice in termini generali, presenta molti casi particolari da definire.
Bisognerà aspettare i necessari chiarimenti ministeriali – o rettifiche alla norma! – già in programma ma al momento ancora non note.

Dott. Fabio Pozzoli - Dott. Francesco Pozzoli
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COMMENTI

Laura

17/10/2017 17:07:40

Salve mi servirebbe un'informazione riguardo l'Imu. Siccome la proprietaria dell'immobile è mia madre ed io con mio marito e mia figlia che ha quasi 5 anni viviamo nella sua casa, abbiamo la residenza nella stessa casa e unico nucleo familiare. Vale la detrazione come "figlia" anche se è la nipotina?.

Studio Pozzoli

17/10/2017 17:07:40

Il comma 10 dell'art. 13 del Decreto Legge n. 201/2011 stabilisce che la detrazione IMU spetta per i figli conviventi aventi fino a 26 anni di età. Non sono invece state previste agevolazioni per soggetti legati da ulteriori gradi di parentela, quali, appunto, i nipoti. Malgrado possa sembrare contrario allo spirito della norma, pertanto, nel caso di specie in cui la proprietaria dell'immobile convive con la figlia, il genero e la nipote, la detrazione pari a 50 Euro spetterà solo con riferimento alla figlia.

Dario

17/10/2017 17:07:40

Vivo in un appartamento accatastato A/10 con il mio nucleo familiare devo pagare l'IMU in funzione dell'accatastamento o posso pagare in funzione di abitazione principale?
Grazie

giuseppe

17/10/2017 17:07:40

facendo la simulazione nei vari siti mi esce esente dal dover pagare l'imu avendo una reddita catastale di 582,00 € e 4 figli a carico.chi e' esente come me cosa deve fare?c'e' qualche modulo da presentare al comune o avviene tutto in automatico.grazie

Studio Pozzoli

17/10/2017 17:07:40

Ai sensi del 2° comma dell'art. 13, D. L. 201/2011, per abitazione principale si intende l’immobile "iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente". La residenza anagrafica non può essere assegnata ad un immobile classifcato con categoria A/10 (ufficio) e pertanto nel caso prospettato, a prescindere dalla situazione di fatto esistente, non risultano soddisfatti i presupposti per il versamento dell'IMU come abitazione principale.

Studio Pozzoli

17/10/2017 17:07:40

In caso non sia dovuto alcun versamento dalle risultanze dei calcoli non ci sono adempimenti da perfezionare, salvo l’indicazione dell’imposta dovuta nella dichiarazione dei redditi, qualora obbligati alla presentazione della dichiarazione stessa. Tale adempimento dovrà essere effettuato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2012, dunque nel modello che verrà presentato nel 2013 e di cui al momento non sono noti i dettagli operativi.

FRANCO

17/10/2017 17:07:40

Buongiorno
abito a Monza e mi sto accingendo a compilare il modulo F24 per pagare la prima rata dell'IMU.
Volevo cortesemente sapere se è ancora prevista l'esenzione del 50% per noi che abbiamo a carico un figlio di età inferiore ai 26 anni con certificato Legge 104 comma 3.
Rimango in attesa di un vostro gradito riscontro
cordiali saluti

Dario

17/10/2017 17:07:40

In riferimento alla risposta del 18/05/2012 19:04:46, il mio nucleo familiare ha la residenza anagrafica nell'immobile accatastato A/10, e da quanto ne so ce ne sono molti nelle mie condizioni. In questo caso l'IMU come la devo intendere?
Grazie

salvatore

17/10/2017 17:07:40

VOLEVO CHIEDERE SE PER MIA FIGLIA CHE RISIEDE
A MOTTOLA MA STUDIA A ROMA AVENDO UN CONTRATTO REGOLARE PER UNA STANZA IN UNA CASA SPETTA LA DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE
SALUTI

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