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Condono 2002: proroga degli accertamenti

del 27/12/2011

Condono 2002: proroga degli accertamenti
La conversione del decreto legge 138/2011 ha introdotto due importanti novità in materia di accertamento per i soggetti che hanno aderito al condono ex lege 289/2002:

1. la proroga di un anno dei termini di accertamento Iva pendenti alla data del 31 dicembre 2011;
2. l’intensificazione delle azioni dirette al recupero delle somme dichiarate e non versate inerenti il condono.
In particolare il comma 5-ter dell’articolo 2 della cosiddetta Manovra di Ferragosto prevede che “per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alle legge 27 dicembre 2002 n.289, i termini per l’accertamento ai fini dell’imposta sul valore aggiunto pendenti al 31 dicembre 2011 sono prorogati di un anno”.
Successivamente il cosiddetto Decreto Salva Italia del 06 dicembre 2011 ha stabilito che il termine del 31 dicembre 2012 per eseguire i controlli nei confronti di coloro che non hanno pagato le rate dei condoni venga prorogato al 31 dicembre 2013.
Viene quindi previsto un prolungamento dei termini entro cui l’amministrazione finanziaria effettuerà, nei confronti di coloro che hanno aderito alla sanatoria del 2002, degli specifici controlli per tutti i periodi di imposta successivi a quelli condonati.
In particolare è prevista l’avvio di una ricognizione di tali contribuenti, l’avvio di ogni azione coattiva necessaria al recupero delle somme maggiorate di interessi, l’applicazione di una sanzione pari al 50% delle somme in caso di omesso pagamento.
L’emendamento in oggetto non riguarda la norma relativa agli accertamenti sull’Iva qualora il contribuente abbia aderito ad una delle sanatorie relative alla legge 289/2002 e presenti situazioni pendenti alla data del 31 dicembre 2011.
Ciò significa che, essendo l’esercizio 2006 il primo periodo di imposta pendente alla data del 31 dicembre 2011, gli accertamenti su tale annualità potranno essere notificati entro il 31 dicembre 2012 con esclusivo riferimento all’Imposta sul valore aggiunto.
Al di là delle considerazioni sulla legittimità di tale comportamento da parte del fisco, l’aspetto dubbioso della norma resta il generico riferimento ai condoni in genere.
Se da un lato non parrebbero esserci dubbi relativamente all’integrativa semplice a al condono tombale, non può dirsi lo stesso sulle altre sanatorie.
Nell’incertezza pare condivisibile ritenere che la proroga dei termini dell’accertamento riguardi tutti i soggetti che si sono avvalsi di una qualsiasi forma di sanatoria che ha avuto effetto, diretto o indiretto, sul piano dell’imposta sul valore aggiunto.
E’ sicuramente auspicabile un chiarimento.

Dott.ssa Paola Saldi
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COMMENTI

ALESSIA

20/10/2017 16:16:52

MA LA PROROGA RIGUARDA SOLO AL CONTROLLO DELL'ACCERTAMENTO, OPPURE LA PROROGA è VALIDA A COLORO CHE DEVONO ANCORA PAGARE E POSSONO PAGARE ENTRO IL 31/12/2013 SENZA SUBIRE SANZIONI IN RIGUARDO?

NETWORK & KNOWLEDGE S.I. SPA

20/10/2017 16:16:52

Buongiorno Alessia,
non mi è chiara la sua domanda.
può illustrarmi brevemente il suo caso?
Grazie

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