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Manovra finanziaria: arriva l'Imu

del 15/12/2011

Manovra finanziaria: arriva l'Imu
L'articolo 1 del decreto legge 27 maggio 2008 n.93, entrato in vigore il 29 maggio 2008 che ha abolito l'Ici sugli immobili adibiti ad abitazione principale, ad eccezione degli immobili “di lusso” e che prevedeva anche l'abolizione dell'Ici alle eventuali pertinenze e alle unità immobiliari assimilate all'abitazione principale viene cancellato e l'Ici sarà sostituita.
Infatti decorrere dal 2012 verrà introdotta l’imposta municipale propria (Imp) da tutti i Comuni del territorio nazionale fino al 2014 per poi far posto dal 2015 alla vera e propria Imposta municipale unica (Imu).
Il presupposto dell'imposizione è il possesso di immobili compresa l'abitazione principale e le sue pertinenze.
Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto a catasto, come unico immobile, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle indicate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.
La base imponibile dell'imposta è costituita dal valore dei fabbricati. Esso si determina moltiplicando al valore della rendita al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 5%, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 abitazioni: fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 uffici: fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
  • 60 immobili produttivi: fabbricati classificati nel gruppo catastale D;
  • 55 negozi: fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
Per quanto concerne il valore dei terreni agricoli esso è determinato applicando al reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 120.
L’aliquota di base dell’imposta è dello 0,76% e può essere aumentata o diminuita dai comuni fino a 0,3%.
L’aliquota per l’abitazione principale è dello 0,4 e può essere aumentata o diminuita dai Comuni fino a 0,2%.
Sull’immobile strumentale d’impresa l’aliquota può essere poi ridotta dai Comuni fino allo 0,4% se posseduto da soggetti passivi Ires o se è dato in locazione.
La nuova imposta municipale propria (Imp) prevede l'introduzione di una detrazione per la prima casa di 200 euro (almeno per il momento).
In base ad un nuovo emendamento, ancora in fase di approvazione, si prevede un ampliamento della detrazione fino ad un massimo di 400 euro (per ogni figlio convivente sotto i 26 anni sarà possibile aggiungere 50 euro alla franchigia di esenzione fissata a 200 euro).
Questa detrazione verrà compensata dall’introduzione dell’Imu anche per gli immobili all’estero (0,76% del valore degli immobili).
Per valore degli immobili si intende quello risultante da atto di acquisto o dai contratti o, in assenza, dal valore di mercato.
L'Imu estera sarà dovuta in base alla proporzione di immobile posseduta. E' previsto, per evitare la doppia tassazione, un credito d'imposta pari a eventuali prelievi patrimoniali applicati nello Stato in cui si trova l'immobile.
Nel caso in cui l’abitazione è adibita ad abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione va ripartita tra gli stessi in base all’effettiva destinazione dell’immobile.
Il versamento dell'imposta a differenza di quanto previsto per l'Ici potrà essere effettuato in 4 rate anziché due (marzo, giugno, settembre e dicembre).
Inoltre, la nuova Imu (imposta comunale unica) a partire dal 2014 dovrebbe conglobare anche la Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e la Tia (tassa igiene ambientale).
Entrambe hanno lo stesso scopo ossia coprire i costi derivanti dalla raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti.

Riepilogando:

Per determinare l’imponibile bisogna conoscere:

per i fabbricati: la rendita catastale
per i terreni: il reddito dominicale
per le aree fabbricabili: le indicazioni riportate nella perizia di stima approvata annualmente dal Consiglio Comunale

 - Formula per la determinazione dell’imponibile I.C.I dei fabbricati appartenenti alle categorie:
A e C con esclusione delle categorie A/10 e C/1
RENDITA CATASTALE + 5% X 160 = IMPONIBILE

 - Formula per la determinazione dell’imponibile I.C.I dei fabbricati appartenenti alle categorie:
gruppo B
RENDITA CATASTALE + 5% X 140 = IMPONIBILE

- Formula per la determinazione dell’imponibile I.C.I dei fabbricati appartenenti alle categorie:
D e A/10
RENDITA CATASTALE + 5% X 60 = IMPONIBILE

- Formula per la determinazione dell’imponibile I.C.I dei fabbricati appartenenti alla categoria:
C/1
RENDITA CATASTALE + 5% X 55 = IMPONIBILE

- Formula per la determinazione dell’imponibile I.C.I dei terreni agricoli
REDDITO DOMINICALE + 25% X 75 = IMPONIBILE

Per le aree fabbricabili l’imponibile si determina seguendo le indicazioni riportate nella perizia di stima approvata annualmente dal Consiglio Comunale.

Dopo aver calcolato l’imponibile si procede alla determinazione dell’imposta

- Formula generica per il calcolo dell’I.C.I.
IMPONIBILE X ALIQUOTA/1000 = IMPOSTA ANNUA

- Formula per il calcolo dell’I.C.I. solo per abitazione principale appartenente alle categorie A/1, A/8 e A/9
IMPONIBILE X ALIQUOTA/1000 - DETRAZIONE = IMPOSTA ANNUA PER:ABITAZIONE PRINCIPALE

Dott. Davide Giudici
Studio Giudici

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