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La SIAE e i diritti sui trailer

del 09/11/2011

La SIAE e i diritti sui trailer
Recentemente la SIAE (Società italiana autori ed editori) ha invitato i siti Internet che pubblicano i trailer dei film a corrispondere i diritti previsti dalla licenza relativa all’utilizzo della musica contenuta nelle colonne sonore.
La SIAE, infatti, che gestisce i diritti di utilizzazione economica delle opere protette dal diritto d’autore ha pubblicato nel 2005 la licenza Video on Demand che riguarda tutti i contenuti audiovisivi, tra i quali rientrano anche i trailer e le colonne sonore in essi contenuti. 
Sulla base di questa licenza la Società italiana autori ed editori chiede a tutti i siti web di carattere commerciale di pagare una licenza il cui importo minimo è pari a 450 euro al trimestre e dà diritto di pubblicare in streaming fino a 30 trailer.
Sul sito della SIAE sono reperibili maggiori dettagli sui compensi da corrispondere e la modulistica per la domanda. SIAE esclude dall’ambito della licenza solo i siti non commerciali, cioè quelli che non contengono alcuna forma di pubblicità
Per capire meglio la questione bisogna innanzitutto ricordare che i film sono protetti come opera cinematografica dal diritto d’autore, così come la musica in essi contenuta che costituisce la colonna sonora dell’opera. La legge sul diritto d’autore riconosce al produttore l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica. La problematica sorta con le richieste avanzate dalla SIAE riguarda in particolare il diritto di comunicazione al pubblico dell’opera, nello specifico della musica contenuta nei trailer.
I filmati promozionali dei film, infatti, sono prodotti audiovisivi ed in quanto tali soggetti alla legge del diritto d’autore. Sempre secondo la normativa a tutela del diritto d’autore gli autori della musica, delle composizioni musicali e delle parole che accompagnano la musica hanno diritto di percepire, direttamente da coloro che proiettano pubblicamente l'opera, un compenso separato per la proiezione.
Sulla base di queste premesse va inquadrata la richiesta della SIAE che individua nella pubblicazione di un trailer o di un video su un sito web una forma di comunicazione al pubblico considerate le caratteristiche e le potenzialità della rete e delle nuove tecnologie digitali.
Dunque la società degli autori ed editori occupandosi di amministrare i diritti sulle colonne sonore, ha ritenuto forme di comunicazione al pubblico della musica contenuta nei trailer la pubblicazione di questi ultimi sui siti web commerciali e, pertanto, ora richiede il pagamento della licenza prevista affinché lo sfruttamento economico della musica avvenga legalmente.
Le richieste avanzate dalla SIAE hanno tuttavia scatenato un vero e proprio putiferio e la polemica è esplosa su blog, newsletter e siti Internet.
In molti casi i trailer sono stati immediatamente rimossi e non vengono più pubblicati in rete, tuttavia anche in questi casi SIAE pare sostenere che i diritti vadano comunque corrisposti per ciò che è stato pubblicato sino a ieri.
Internet e le nuove tecnologie digitali hanno certamente moltiplicato e diversificato le forme di riproduzione, diffusione, pubblicazione di video e musica e più in generale le forme espressive della proprietà intellettuale. Se è certo che lo sforzo creativo che caratterizza e sta alla base della proprietà intellettuale deve essere tutelato, va anche considerato che la rigida applicazione di categorie e schematismi giuridici risalenti, per così dire, ad altra epoca rischia di essere controproducente.
Ad esempio, nell’interpretazione fornita dalla SIAE la licenza andrebbe pagata anche da parte di quei siti commerciali che si limitano a contenere un link ad un altro sito in cui è pubblicato il trailer, come un link alla pagina Youtube.
Il tema ormai è discusso da tempo, il bollino per tutti i supporti contenenti opere multimediali, suoni, voci, la licenza di cui si parla oggi per i trailer sul web, sono tutti esempi che palesano le difficoltà di applicazione del diritto d’autore così come oggi strutturato rispetto alla realtà di Internet.
Continuando su questa strada potrebbe diventare una rincorsa continua. Andrebbe forse ricercato un adeguamento della normativa che sempre tutelando gli autori delle opere creative meglio si adatti alla realtà multimediale e di Internet riconoscendo il valore aggiunto, il valore economico della promozione che può derivare dalle nuove tecnologie e dal web.

Avv. Silvia Savigni
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COMMENTI

Giorgio M.

16/11/2018 13:33:12

Buongiorno,
articolo interessante, ma non mi è chiaro se la siae si sta arrampicando sugli specchi e di conseguenza se si finisse in tribunale, si avrebbe la possibilità di vincere la causa oppure vincerebbero loro sicuramente.
grazie

Caterina V.

16/11/2018 13:33:12

Anch'io ho un quesito da porre: ho un blog personale in cui scrivo miei pensieri, commenti, recensioni di film e ogni tanto pubblico trailer di film da youtube. Dovrei pagare anch'io secondo la SIAE? Nel mio blog non c'è nessuna forma di pubblicità o banner vari.
Grazie!

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