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La privacy per il recupero dei pc

del 04/11/2010

La privacy per il recupero dei pc

Recupero e smaltimento di computer e altri Raee ad elevato contenuto di dati personali solo nel rispetto di precise regole in materia di privacy, obbligo per i produttori di Aee di garantire la cancellazione sicura dei dati in essi contenuti, obbligo per i venditori di Aee usati di assicurare assenza di informazioni residue. Arriva dal Garante europeo della protezione dei dati, con un parere in materia di apparecchiature elettriche ed elettroniche ufficializzato sulla Gazzetta Ue dello scorso 16 ottobre 2010, la richiesta di innalzare il livello di privacy legato al mercato e alla gestione a fine vita delle apparecchiature elettroniche. Il tutto attraverso la rivisitazione dell'attuale direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici (rifiuti meglio noti con l'acronimo "Raee"), ossia la 2002/96/Ce.
Le richieste dell'Authority Ue. Per il Garante Ue l'allarme riguarda la diffusione indiscriminata dei dati, a volte “sensibili”, che restano nei supporti di memorizzazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cd. “Aee”) affidate dai soggetti che intendono disfarsene ai gestori di rifiuti. Particolarmente delicate sono, ad avviso dell'Authority Ue, le operazioni di “reimpiego” e “riciclaggio” dei Raee in parola, operazioni finalizzate (rispettivamente) all'utilizzo delle componenti dei beni a fine vita allo stesso scopo per cui erano state costruite e al ritrattamento dei medesimi in un processo di produzione finalizzato a restituire i beni alla loro funzione o ad altra funzione. Recuperatori e smaltitori di Raee devono dunque, a parere dell'Authority Ue essere ufficialmente riconosciuti come veri e propri “responsabili del trattamento di dati personali e dunque destinatari diretti delle norme dettate dalla direttiva 95/46/Ce in tema di tutela della riservatezza (provvedimento trasposto sul piano nazionale ad opera del dlgs 196/2003). Oltre alla revisione pro privacy delle norme sulla gestione dei Raee (il cui restyling è già dal 2008 allo studio dell'Ue) il Garante Ue chiede con il medesimo parere anche l'inserimento nella normativa comunitaria di regole che obblighino a monte i fabbricanti di Aee a prevedere nelle stesse apparecchiature poste in commercio dispositivi che consentano agli utenti di provvedere personalmente e in modo semplice alla cancellazione dei dati prima di conferirli a terzi come rifiuti. Ancora, per l'Authority Ue deve essere vietata la vendita di Aee usati non precedentemente sottoposti a misure di sicurezza adeguate con gli standard tecnici più avanzati al fine di cancellare eventuali dati personali contenuti.
Le indicazioni del Garante italiano. Il rischio dispersione dati nelle fasi di gestione dei Raee era già stato annunciato sul piano nazionale dal Garante della privacy italiano, che con il provvedimento generale 13 ottobre 2008 aveva dettato le misure e gli accorgimenti che tutti i soggetti coinvolti nella filiera Aee-Raee devono, in virtù del Codice sulla protezione dei dati, devono adottare. In particolare, secondo il provvedimento del 2008, nelle operazioni di reimpiego e riciclaggio occorre adottare peculiari misure per la cancellazione sicura dei dati memorizzati, ottenibili con l'utilizzo di software specifici di sovraincisione dati, con sistemi di formattazione “low level”, con la demagnetizzazione dei supporti magnetici o, in extrema ratio, attraverso il ricorso a sistemi di punzonatura, deformazione magnetica, distruzione fisica o disintegrazione.
La questione Raee “indoor”. L'emergenza privacy già annunciata dal Garante nazionale e rilanciata dall'Authority Ue è quanto mai attuale, dato il vorticoso impennarsi dei quantitativi dei Raee introdotti nel sistema di gestione ad hoc all'indomani del 18 giugno 2010, data a partire dalla quale in virtù del dm MinAmbiente 8 marzo 2010 (emanato in attuazione del provvedimento madre in materia di Raee, il dlgs 151/2005) è scattato per distributori, installatori e gestori di centri di assistenza di Aee domestici l'obbligo di ritiro gratuito delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche conferite dai clienti all'atto dell'acquisto di nuovi e analoghi prodotti nella ragione di “uno contro uno”.

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