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Le implicazioni legali del biotestamento

del 02/05/2017

Le implicazioni legali del biotestamento

Appena approvata alla Camera, la legge sul biotestamento si presta già a controversie che potrebbero riguardare le implicazioni legali. Scopriamo quali sono i punti più sensibili in questo senso della legge che proseguirà l’iter di approvazione in Senato.

Biotestamento: il diritto a conoscere le cure

Una parte importane della nuova legge in merito alle scelte di cura del paziente riguarda ilconsenso informato. Con questa terminologia si intende il diritto del paziente a conoscere, in ogni fase della cura, la tipologia di trattamento al quale viene sottoposto, alla quale ha sempre il diritto di opporre un rifiuto. La prima implicazione legale per il medico è la necessità di procedere sempre in seguito all’ottenimento del consenso da parte del paziente, ma dubbi in merito sorgono di fronte alla scelta del medico per trattamenti d’urgenza o per periodi durante il quale il paziente non è in grado di comprendere quanto comunicato e in assenza di qualcuno che possa decidere al posto suo. In questo caso il medico potrebbe decidere di procedere in autonomia senza attendere il consenso del paziente e adducendo la necessità di un intervento urgente che di norma non dovrebbe essere contrario all’eventuale volontà espressa in precedenza dal paziente.

Biotestamento e obiezione di coscienza

Un secondo aspetto del biotestamento del quale devono essere ben determinate le possibili implicazioni legali riguarda il diritto all’obiezione di coscienza da parte del medico, che secondo la legge passata alla Camera ha il diritto di non attuare l’interruzione dell’alimentazione artificiale o di altre cure che tengono in vita il paziente se contrarie ai propri principi etici. Questo punto in particolare si scontrerebbe però con il diritto del paziente all’interruzione della cura che comprende anche la possibilità di interrompere l’alimentazione artificiale. In questo caso quindi il diritto del medico e del paziente potrebbero scontrarsi, anche se è già prevista per il paziente la possibilità di rivolgersi a un altro medico della medesima struttura curante nel caso in cui il primo ponga un’obiezione di coscienza. In questo caso eventuali implicazioni legali per il medico obiettore potrebbero derivare dall’assenza di un medico in grado di sostituirlo, e il conseguente scontro tra il diritto del paziente e del medico.

Tuttavia queste ed altre questioni derivanti dall’applicazione della legge saranno effettivamente discutibili solo in seguito al completamento dell’iter della legge, e saranno conseguenti quindi alle eventuali modifiche apportate al testo di legge del biotestamento in fase di discussione in Senato.

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