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Privacy Facebook: i genitori non possono violare i diritti dei figli

del 13/04/2017

Privacy Facebook: i genitori non possono violare i diritti dei figli

La questione della tutela della privacy Facebook è talvolta oggetto di dibattito, soprattutto quando si tratta di pubblicazione di foto che ritraggono terze persone e in particolare i minori. Ma cosa regola il diritto alla riservatezza nel caso in cui a pubblicare informazioni o immagini siano i genitori di minori?

Privacy Facebook: la riservatezza è sempre un diritto

La questione relativa al diritto alla privacy sui social media è stata di recente affrontata dal Garante per la tutela dei dati personali e la privacy, che è stato chiamato a esprimere un parere in merito alla pubblicazione di una sentenza di divorzio da parte della madre di una ragazza minorenne. Nel caso particolare la pubblicazione della sentenza comprendeva aspetti anche molto riservati relativi alla figlia, in merito ai quali l’ex coniuge ha richiesto l’intervento del Garante. Nel caso specifico non si trattava quindi di un semplice post sul noto social media, ma di divulgazione di una sentenza relativa ad un minore, aspetto espressamente vietato per la tutela dei minori stessi. Il Garante ha ritenuto che la privacy della minore fosse stata violata nonostante la notizia fosse stata diffusa su un gruppo chiuso di persone in contatto con la madre tramite Facebook; nonostante ciò la natura stessa del mezzo e la potenzialità di diffusione hanno fatto decidere per la rimozione dei contenuti.

Privacy Facebook e minori: cosa considerare

Il caso descritto in precedenza rappresenta una palese violazione del diritto alla privacy Facebook per un minore, soprattutto in relazione alla diffusione di aspetti di natura giudiziaria. Tuttavia la violazione della privacy, anche dei figli, può avvenire anche semplicemente pubblicando una foto che li ritrae in compagnia di un amico, a scuola o in un qualsiasi luogo abitualmente frequentato dal bambino. La possibilità di identificazione dei luoghi è un tipico esempio di violazione del diritto alla riservatezza, che dovrebbe essere presa in considerazione ancora maggiore quando oltre ai figli sono presenti altri minori. È sempre consigliato chiedere l’autorizzazione ai genitori prima di pubblicare la foto di un minore, ma più in generale ogni adulto dovrebbe tenere sempre presente che una volta pubblicate le foto o le notizie apparse su Facebook e sugli altri social media potrebbero diventare di dominio pubblico, e quindi alla portata di tutti. In generale è quindi sconsigliato postare contenuti relativi ai minori, ma in ogni caso è bene valutare se il contenuto potrebbe arrecare danni al bambino, come nel caso della pubblicazione della sentenza descritto in precedenza.

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