Consulenza o Preventivo Gratuito

Tariffa rifiuti: come funziona il rimborso IVA

del 21/03/2017

Tariffa rifiuti: come funziona il rimborso IVA

Nei giorni scorsi ci siamo imbattuti più volte in comunicazioni e post sui social network relativi ad un possibile rimborso IVA in merito alle tariffe rifiuti già pagate. Facciamo un po’ di chiarezza in merito, analizzando la questione e scoprendo quando è possibile ottenere realmente un rimborso.

Rimborso IVA: le motivazioni

Innanzitutto capiamo perché un rimborso dell’IVA pagata sulle tasse dei rifiuti sarebbe possibile. La tariffa rifiuti, un aspetto normato dal decreto legislativo 22/1997, è una tassa che il cittadino è tenuto a pagare come entrata tributaria ed è in questo senso paragonabile ad una tassa. L’applicazione dell’IVA invece sembrerebbe considerare la tassa sui rifiuti alla stregua di un servizio ricevuto dal cittadino, per il quale invece l’aliquota IVA sarebbe prevista. Per dirimere la questione in merito alla considerazione della tassa sui rifiuti è intervenuta la Corte di Cassazione, che con la recente ordinanza 5627/2017 si è espressa in merito alla richiesta di restituzione dell’IVA da parte dei cittadini nei confronti di una società addetta al ritiro dei rifiuti, la quale aveva addebitato l’aliquota fiscale per il servizio effettuato tra il 2006 ed il 2009.

Il rimborso IVA sulle tariffe rifiuti

In riferimento al caso sopra citato, la Corte di Cassazione ha ribadito la natura della tariffa rifiuti come onere di tipo tributario e non come tariffa di un servizio. Tuttavia non è la prima volta che la Corte di Cassazione interviene in merito, in quanto il medesimo tema era già stato oggetto di sentenze precedenti.

In particolare, la Cassazione ha precisato che il ritiro dei rifiuti non costituisce un servizio in quanto il cittadino non è tenuto al pagamento in merito a quanto realmente prodotto e anche per l’impossibilità di non aderire al presunto servizio stesso. Da questo punto di vista non è quindi rilevante se la raccolta rifiuti sia svolta da una società pubblica o privata, in quanto la raccolta dei rifiuti viene intesa come una prestazione effettuata dall’ente locale di competenza che di solito è il comune.

Di conseguenza, i cittadini hanno la possibilità di richiedere il rimborso delle quote erroneamente addebitate a titolo di IVA per un periodo fino dieci anni. Si tenga presente che la questione è relativa alla tariffa di igiene ambientale, non più esistente, e che quindi eventuali anomalie potrebbero essere presenti solo per i pagamenti effettuati prima del 2013.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Le città del nord sono le più care

del 22/07/2010

Da un recente studio Istat, Unioncamere e Istituto Tagliacame, le città più care del nostro Paese so...

L’ufficio non rileva per l'autonoma organizzazione

del 14/09/2010

Ai fini Irap l'ammortamento dell'immobile uso ufficio nell'attività del professionista non è ammissi...

Nuova sanatoria sulle liti fiscali

Dott. Giuliano Canovi del 11/07/2011

Il Consiglio dei Ministri del 30/06/2011 ha approvato il decreto legislativo recante disposizioni ur...