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Bonus casa 2017: le novità sulle ristrutturazioni

del 23/01/2017

Bonus casa 2017: le novità sulle ristrutturazioni

Come abbiamo avuto già modo di trattare, i bonus fiscali previsti per la ristrutturazione degli immobili sono stati confermati anche per l'anno in corso. Tuttavia è bene sottolineare alcuni aspetti che modificano il bonus rispetto a quanto previsto negli anni scorsi.

Le nuove regole del sisma bonus

Il cosiddetto sisma bonus, cioè il bonus fiscale previsto per la messa in sicurezza degli edifici in chiave antisismica, è l'aspetto che presenta le maggiori novità per quanto riguarda le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni degli immobili. Infatti, diversamente da quanto previsto per il 2016, il bonus non verrà più riconosciuto in dieci anni ma in cinque anni. Tuttavia è stata diminuita la percentuale di detrazione base possibile, che passa dal 65% dello scorso anno al 50% del 2017.

Inoltre è stata ampliata la platea degli edifici che potranno potenzialmente usufruire del bonus, in quanto la detrazione già prevista per le aree classificate come a rischio sismico 1 e 2 è stata estesa a quelle classificate come aree a rischio 3.

Detrazione maggiore se diminuisce la classe di rischio

Un'ulteriore novità in merito alle ristrutturazioni in chiave antisismica riguarda la classe di rischio degli edifici. Infatti la detrazione del 50% può aumentare fino al 70% nel caso in cui i lavori di ristrutturazione consentano di diminuire il rischio sismico dell'edificio di una classe. Il bonus sale inoltre all'80% nel caso in cui la diminuzione del rischio sia pari o alle due classi rispetto alla classificazione dell'edificio prima dell'inizio dei lavori.

Tuttavia il bonus può essere elevato di un ulteriore 5% nel caso in cui i lavori riguardino edifici condominiali e in particolare le aree comuni. Ne consegue che, in caso di lavori su aree condominiali comuni e con una diminuzione di due classi di rischio per l’edificio, le detrazioni ottenibili potranno essere pari all'85%, da ricevere in cinque anni.

Concludiamo con un dato interessante per comprendere la portata dell’intervento per i contribuenti italiani: a partire dal 1998, anno di introduzione dei bonus fiscali sulle ristrutturazioni, i lavori interessati dagli sconti fiscali hanno superato il valore complessivo di 200 miliardi di euro, senza contare nel totale gli interventi per l’efficienza energetica, che da soli superano la cifra di 30 miliardi a partire dal 2007, data di introduzione dei primi bonus di questa tipologia di sconto fiscale.

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