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Fatturazione elettronica: obbligo di verso la Pubblica Amministrazione

del 22/10/2015

Fatturazione elettronica: obbligo di verso la Pubblica Amministrazione

La Legge 244 del 24/12/2007, art. 1, commi 209-214, ha istituito l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, costringendo quest’ultima, una volta entrata in vigore la norma, a non accettare, né tantomeno pagare, le fatture pervenute in forma cartacea.

Il primo decreto attuativo, del 7 marzo 2008, ha affidato la gestione del servizio di interscambio all’Agenzia delle Entrate a cui ha dato compiti di controllo, sviluppo e gestione dei dati, delegando i compiti di supporto, assistenza e formazione degli utenti alla società Sogei Spa.

Il D/M 55 del 3 aprile 2013 ha fornito il regolamento definitorio del processo di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio: l’utente dapprima compila il documento direttamente online inserendo, oltre ai classici dati di ogni fattura, anche il codice univoco ufficio del destinatario del documento ed i codici CIG e CUP, ove presenti, della pratica; successivamente invia il documento al Sistema di Interscambio, che è in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche tecniche tipiche di una fattura elettronica (file .xml), effettuare controlli sui file ricevuti, ed, infine, inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie, le quali possono decidere se accettare o meno il documento.

Il D/L 66 del 24 aprile 2014 recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale, all’art 25, anticipa al 31 marzo 2015 il termine di decorrenza degli obblighi di fatturazione elettronica per le amministrazioni centrali e locali, elencate nel sito www.indicepa.it.

Gli utenti hanno a disposizione vari servizi per la produzione e l’invio del documento, sia gratuiti, come il sito istituzionale www.fatturapa.gov.it, che a pagamento; questi ultimi offrono maggiori servizi, come l’apposizione della firma digitale e la conservazione del documento per 10 anni, termine obbligatorio definito dalla normativa.  

Per quanto concerne quest’ultimo aspetto, la recente Risoluzione num. 81/E, del 25/09/2015 ha sciolto i dubbi inerenti le eventuali comunicazioni che l’utente è tenuto a fornire, nel caso in cui il luogo di conservazione del documento elettronico non sia il medesimo del depositario delle scritture contabili: in questa fattispecie, si è tenuti a indicare esclusivamente il codice “1” nel quadro RS del mod. UNICO; non è quindi necessario presentare il mod. AA7/AA9 con i dati del soggetto “conservatore”.

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