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Riforma delle forze dell'ordine: cosa cambia per il cittadino?

del 03/09/2015

Riforma delle forze dell'ordine: cosa cambia per il cittadino?

La recente riforma della Pubblica Amministrazione ha coinvolto in maniera diretta ed importante anche le forze dell'ordine, con modifiche significative che riguarderanno da vicino anche i cittadini. Vediamo quali sono i cambiamenti principali e quale impatto avranno sulla cittadinanza.

Da cinque a quattro corpi 

L'intento della riforma era quello di ridurre i costi connessi al mantenimento di cinque diversi corpi di forze dell'ordine, riducendone il numero e attuandone quindi la riorganizzazione. Dopo molte polemiche e dibattiti in merito, solo uno però è stato soppresso e cioè il Corpo Forestale dello Stato. Cosa deve fare quindi il cittadino che ha la necessità di comunicare con questo corpo? Al momento nulla di diverso da quanto avrebbe fatto in precedenza, ma la Forestale sarà progressivamente smantellata e le sue funzioni saranno assorbite presumibilmente dai Vigili del Fuoco per quanto riguarda l'ambito degli incendi, mentre la prevenzione ed il contrasto dei reati di tipo ambientale (dalla vendita illegale di animali, alla gestione della caccia e al contrasto dei reati ambientali, per esempio) dovrebbe diventare di competenza dei Carabinieri

Competenze territoriali e numero unico per le emergenze

Un forte impatto avrà anche la riorganizzazione delle aree di competenza di Polizia e Carabinieri in particolare. Infatti, secondo la proposta di riforma, gli interventi della polizia dovrebbero concentrarsi nelle aree urbane, lasciando ai carabinieri al gestione delle aree extraurbane, grazie alla presenza capillare delle caserme dei carabinieri sul territorio italiano. La polizia inoltre non sarà più impegnata nelle operazioni di pattugliamento in mare, la cui competenza verrà trasferita alla Guardia di Finanza.

Il cittadino potrebbe apparire disorientato da questo cambio di competenze e dalla scomparsa del Corpo Forestale. Nonostante i tempi di attuazione non siano brevi, dovrebbe entrare in vigore un numero unico per le emergenze, che solleverebbe di fatto il cittadino dall'impegno di rivolgersi al corpo competente per ogni tipo di necessità. Contattando il numero unico sarà l'operatore a determinare quale tipo di intervento sia necessario, e di conseguenza a contattare il corpo di polizia competente. Il numero unico sarà utilizzato anche per le emergenze di tipo sanitario ed andrà quindi a sostituire il numero 118 utilizzato fino ad oggi per le emergenze riguardanti la salute.

Vista la complessità della riforma e le forti polemiche che ha suscitato, non è però ancora chiaro in che modo saranno effettivamente riformati i corpi di polizia, e soprattutto i tempi necessari per l'adeguamento alla riforma stessa. 

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