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Isee 2015, residenza, dimora, domicilio

del 03/06/2015

Con l'inizio del 2015 è entrato in vigore il nuovo modello ISEE, l'indicatore della situazione economica equivalente, che è necessario ad esempio per le richieste relative al sostegno del reddito o per il pagamento delle varie tasse scolastiche. La difficoltà per chi è stato o è alle prese con la dichiarazione può essere legata all'insorgere di dubbi sulla composizione del proprio nucleo famigliare. Vogliamo quindi fornirvi delle dritte per individuare correttamente il nucleo famigliare in base alle definizioni di domicilio, residenza e domicilio abituale. 

Per le dichiarazioni di tipo fiscale, con domicilio si intende il luogo in cui una persona stabilisce la "sede principale dei suoi affari ed interessi". La residenza è invece “il luogo in cui una persona stabilisce la propria dimora abituale”, nonché il luogo di permanenza registrato presso l'anagrafe comunale ed i registri ufficiali. L'ISEE, secondo la normativa, prende però in considerazione il nucleo famigliare che ha dimora abituale nella stessa abitazione. La dimora abituale è quindi l'effettiva residenza e non il domicilio come si potrebbe ritenere. Pertanto, ai fini ISEE, il nucleo famigliare risulta essere, a grandi linee, quello che ha stabilito la residenza presso lo stesso indirizzo.

 La sola dimora abituale presso una stessa abitazione non è di per sé un fattore sufficiente a individuare un nucleo famigliare. Ad esempio, due coinquilini che abitano sotto lo stesso tetto ma non sono legati tra loro da alcuna relazione non costituiscono un nucleo famigliare. Ai fini del calcolo ISEE, vanno considerati come membri della famiglia tutti coloro che risultano dallo stato di famiglia, compresi i coniugi non separati legalmente, anche se hanno fissato la propria residenza altrove. Quanto invece ai figli, essi costituiscono sempre parte del nucleo famigliare quando minorenni. Se hanno raggiunto la maggiore età, sono da considerare appartenenti al nucleo famigliare di origine se non hanno un nucleo proprio. In caso di figli maggiorenni e genitori legalmente separati, è il figlio maggiorenne a decidere se appartenere al nucleo famigliare della madre o del padre.

Infine, per quel che riguarda le coppie conviventi, senza figli e non sposate, applicando le leggi alla lettera gli interessati apparterrebbero a due nuclei famigliari diversi, anche se di fatto vengono considerati come nucleo famigliare nella quasi totalità dei casi. Queste le principali cose da sapere se si ha la necessità di presentare il nuovo modello ISEE.

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