E' ormai la finestra da cui, quotidianamente, ognuno di noi si affaccia. Già da molti anni, si discute dei diritti degli utenti che utilizzano il motore di ricerca Google nonché dei tanti servizi annessi. Non a caso, abbiamo affrontato l'argomento più volte sulle pagine di questo blog (un esempio fra tanti: qui). Se fino a ieri, il colosso americano del web aveva ricevuto soltanto raccomandazioni da parte delle autorità nazionali, ora deve far fronte a veri e propri obblighi nel rispetto della tutela della privacy e dei diritti degli utilizzatori. Vediamo in dettaglio le ultime novità nel nostro Paese.
Gli obblighi di Google
Diciamo subito che l'Italia è in pole position: è il primo Stato della Comunità Europea ad aver imposto alla società americana di sottostare a una serie di norme specifiche e a un protocollo di verifica, predisposto periodicamente dall'ente di vigilanza sui dati personali.
Google avrà tempo fino al 15 gennaio del prossimo anno per mettere in pratica tutte le norme imposte dal Garante italiano. Le modifiche, tuttavia, dovrebbero subentrare gradualmente, già a partire dai prossimi mesi.
La società ha tenuto a precisare che, fin da subito, la collaborazione con il Garante è stata molto attiva e che le promesse fatte in merito alla tutela degli utenti italiani saranno mantenute. Dei suoi buoni propositi è conferma l'impegno di Google a comunicare, almeno ogni tre mesi, lo stato di avanzamento dei lavori; ciò sarà garantito dall'apertura dei propri archivi di dati, anche presso la sede americana, agli occhi dell'autorità italiana. I provvedimenti non riguarderanno solo il motore di ricerca, ma anche le applicazioni/siti/servizi connessi: come ad esempio il social network Google+ o il popolarissimo sito di video YouTube.
I diritti dei navigatori italiani
In dettaglio, ecco i diritti che i navigatori del nostro Paese si vedranno riconosciuti e rispettati da parte del colosso:
· Consenso: l'utente deve essere informato, preventivamente e in maniera esaustiva, sulla profilazione dei dati effettuata dalla società. La norma è retroattiva, e verrà applicata anche agli utilizzatori già registrati ai servizi Google.
Archivio dei dati e cancellazione: Google deve migliorare la chiarezza delle informazioni sulle modalità per le richieste di cancellazione dei dati degli utenti, anche dai risultati del motore di ricerca.
· Privacy: la società deve implementare anche la propria informativa sulla privacy degli utenti, creando documenti diversi per ogni servizio/applicazione e consentendo agli utenti di accedere anche ai moduli sottoscritti in precedenza, con le relative modifiche.
Richieste di cancellazione: Google deve tenersi in costante
contatto con il Garante per la privacy per onorare il famoso "diritto
all'oblio" degli utenti, cioè valutare se accogliere tutte le richieste di
cancellazione dei dati personali dai risultati dal motore di ricerca.
