Consulenza o Preventivo Gratuito

Prestiti e preventivi online, cosa dice il garante

del 09/12/2014

Il Garante per la Tutela dei Dati Personali interviene su prestiti e preventivi online. Che fine fanno i dati personali degli utenti che richiedono tali servizi telematici (lo stesso discorso vale per ogni tipo di prodotto assimilabile come cessioni del quinto, mutui o consolidamento dei debiti)?

La questione è stata sollevata dallo stesso Garante per la Privacy dopo il verificarsi di diversi casi di contatto da parte di aziende che si occupano di prestiti verso utenti che avevano richiesto preventivi, o che si erano visti rifiutare prestiti da sottoscrivere in rete.

Il Garante ha deciso di intervenire anche sottolineando la particolare fragilità emotiva dei soggetti che ricorrono a un prestito: per questo motivo, la loro privacy andrebbe tutelata in misura ancora maggiore.

In dettaglio, il Garante ha vietato a una società che effettua prestiti online di utilizzare i dati dei clienti per scopi di marketing nel caso in cui gli utenti non abbiano prestato un consenso specifico.

In parole povere, il solo accesso al sito non è sufficiente all'utilizzo dei dati da parte della società che lo amministra. Il caso specifico potrebbe però essere esteso anche ad altri fornitori di prestiti e a numerosi intermediari, che sono così invitati a non “vendere” i dati dei richiedenti ad altre società o a contattare gli stessi per altre proposte commerciali (a meno che abbiano prestato specifico consenso).  

Un chiarimento è necessario. La richiesta di trattamento dei dati personali per fini commerciali deve essere distinta dal generico consenso al trattamento dei dati per i fini del prestito, o più in generale per l'erogazione dell'attività specifica del sito.

Riassumendo: chi amministra il sito non può legare il consenso all'utilizzo dei dati (per i fini specifici del prestito) a quello, più generico, commerciale. Si noti: anche se fatti dalla stessa azienda.

Inoltre, il Garante ha specificato che la casella di autorizzazione al consenso dei moduli online non può essere compilata in forma preventiva. Tale modalità consente al sito di ottenere i dati più facilmente, in quanto nella maggior parte dei casi gli utenti prestano poca attenzione alla presenza di caselle già spuntate prima di accedere ai servizi. 

Sia nel caso specifico, ma comunque in generale, anche per i siti web vale la norma che regola la registrazione di ogni tipo di dato sensibile: le modalità di raccolta, conservazione e trattamento devono essere chiaramente specificate e essere leggibili al momento di sottoscrizione da parte degli utenti.

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