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Srl trasparenti

del 25/08/2014

Il regime di trasparenza fiscale delle società di capitali è stato ideato per evitare la doppia imposizione, risultato una volta ottenuto con il credito d’imposta sui dividenti.

Ogniqualvolta la società di capitali realizza un utile (fiscale), su questo grava in prima battuta l’Ires nella misura del 27,5% e successivamente, quando la società distribuisce gli utili ai soci, su questi grava una seconda tassazione sul reddito così percepito (irpef o ires).

In questo modo si verifica una doppia imposizione, in quanto lo stesso reddito viene tassato sia in capo alla società che ha prodotto il reddito sia in capo al socio che lo ha poi ricevuto.

Attraverso il regime della trasparenza fiscale le società di capitali si comportano fiscalmente come società di persone: il reddito viene attribuito ai soci e solo questi ultimi verseranno le imposte sul provento assegnato.

Si deve subito sottolineare che l’irap è e rimane solo in capo alla società che ha prodotto il reddito.

La norma prevede due tipi di regime di tassazione per trasparenza fiscale.

Il primo, ai sensi dell’art.115 del TUIR, che riguarda le società di capitali interamente partecipate da altre società di capitali, è esercitabile (a partire dal primo giorno del periodo d’imposta in cui la società ha effettuato la scelta fino al termine del periodo di opzione) al verificarsi delle seguenti condizioni:

la società partecipata e tutti i soci devono essere residenti (i soci possono anche non essere residenti se non vi è obbligo di ritenuta alla fonte sugli utili distribuiti);

i soci devono avere una percentuale di diritti di voto esercitabile durante l’assemblea dei soci e una percentuale di partecipazione agli utili non inferiore al 10% e non superiore al 50%;

la società partecipata non deve avere optato, e non potrà optare, per il consolidato fiscale o mondiale;

la società partecipata non deve avere emesso strumenti finanziari partecipativi.

Il secondo tipo di trasparenza per le società di capitali è la cd. piccola trasparenza prevista per le srl a ristretta base proprietaria, che possono esercitare tale facoltà a condizione che:

il volume dei ricavi della società partecipata, indicati nella dichiarazione dei redditi del periodo precedente a quello di opzione, non superi le soglie previste per l'applicazione degli studi di settore;

i soci siano persone fisiche residenti, anche imprenditori, o non residenti purché la partecipazione si riferisca ad una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, in numero non superiore a 10 o, nel caso di società cooperative, a 20.

L’opzione per il regime di tassazione per trasparenza fiscale ha la durata di tre esercizi ed è irrevocabile fino alla scadenza. L’opzione deve essere esercitata sia dalla società partecipata che dai soci. Nel caso della piccola trasparenza, i soci persone fisiche devono comunicare alla società, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, la volontà di aderire al regime di trasparenza fiscale ma se la società partecipata è una s.r.l. unipersonale, questa comunicazione non è necessaria.

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