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Stop ai cookies e diritto all'oblio

del 09/06/2014

Se in rete tutto è pubblico, quanto vale la nostra identità personale di utenti? Evidentemente molto.

Lo sa bene il Garante per la Tutela dei Dati Personali, che ha emesso una delibera per la tutela dei dati personali sul web. Secondo le nuove regole, i cosiddetti cookie - che consentono al proprietario di un sito di raccogliere dati su chi effettua l'accesso al sito stesso - dovranno essere resi visibili.

Il Garante ha imposto a ogni sito di far apparire un avviso non appena si effettua l'accesso, in modo da essere visibile all'utilizzatore. Quest’ultimo potrà decidere se accettare o meno il cookie in questione.

Il provvedimento è entrato in vigore nello scorso mese di maggio e i siti si stanno progressivamente adeguando per il rispetto della normativa.

Ma cos'è un cookie?

Un cookie, dall'inglese "biscottino", è un file che viene inviato dal sito al computer (o al dispositivo mobile) dell'utilizzatore al fine di raccoglie una serie di dati, inviati al sito durante i successivi accessi.

Non si tratta di una vera e propria violazione dei dati personali, anzi talvolta di file che rendono più agevole l'utilizzo dei siti stessi (come nel caso dei cookie che consentono la memorizzazione dei dati di accesso ai siti).

Esistono però cookie che utilizzano i dati dell'utente per l'invio di pubblicità ad hoc, che compaiono sugli schermi a seconda dei siti visitati e delle ricerche effettuate dal proprio motore.

Tutto questo, evidentemente, non basta dal momento che la tutela dei dati sensibili prevede che ogni tipo di accesso ai dati debba essere segnalato (anche nel caso in cui si tratti di cookie necessari al corretto accesso e funzionamento del sito).

Un'altra importante novità dal punto di vista della tutela dei dati personali in rete riguarda il cosiddetto "diritto all'oblio", cioè la rimozione dei propri dati dai motori di ricerca e dalla rete.

Su questo diritto si è a lungo dibattuto. Come attuarlo, infatti?

Il noto motore di ricerca Google ha messo a disposizione un modulo per la richiesta di rimozione dei dati personali (il modulo in italiano è disponibile al seguente link) che tutti potranno richiedere.

In realtà si tratta di una conquista solo parziale. Ogni richiesta di rimozione, infatti, dovrà essere motivata e non potrà interessare tutti i dati del richiedente (non si scomparirà cioè del tutto dal motore di ricerca), ma rappresenta comunque un importante passo avanti nella tutela della privacy personale.

La possibilità offerta da Google è la conseguenza dell'applicazione di una direttiva europea per la tutela dei dati dei cittadini, ma si prevede che verrà utilizzata anche dalle grandi aziende, che potrebbero ottenere molti vantaggi dalla rimozione di informazioni e opinioni negative sul proprio conto.

Secondo i primi dati disponibili il primo giorno di messa a disposizione del link, Google avrebbe ottenuto più di 12.000 richieste.

Attenzione però. La rimozione sarà effettuata a discrezione esclusiva del motore di ricerca. Si possono già immaginare le incomprensioni e le dispute che questa possibilità metterà in atto!


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