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Non è utilizzabile la Pec del cittadino

del 24/01/2014

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito una circolare (prot. n. 6391 del 15 gennaio 2014) con la quale ha precisato che i professionisti non possono avvalersi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) costituita in forma di CEC-PAC (Pec al cittadino) di cui all’ articolo 16-bis comma 5 del D.L. 185/2008, e al DPCM 6 maggio 2009, ai fini della formazione e dell’aggiornamento dell’INI–PEC, di conseguenza, tutti gli indirizzi PEC dei professionisti comunicati dagli Ordini e Collegi nella forma CEC-PAC contraddistinti dal dominio “@postacertificata.gov.it”, verranno rifiutati.

L’INI-PEC è l'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’indice raccoglie tutti gli indirizzi di PEC delle Imprese e dei Professionisti presenti sul territorio italiano ed è pensato per chiunque abbia la necessità di ottenere l'indirizzo di PEC di un professionista o di un'impresa che desidera contattare. Senza bisogno di autenticazione o di programmi aggiuntivi, chiunque può accedere alla sezione di ricerca del portale e cercare l'indirizzo di posta elettronica certificata di proprio interesse. Se l'azienda o il professionista cercato è presente nell'indice, INI-PEC fornisce all'utente l'indirizzo richiesto, semplificando la vita di tutti. L'indice viene puntualmente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi di appartenenza, nelle modalità stabilite dalla legge.

L’INI-PEC istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico si suddivide in due sezioni. Vi è la sezione delle imprese dove è indicata la provincia, il codice fiscale, la ragione sociale/denominazione, l’indirizzo PEC delle imprese se costituite in forma societaria, e delle imprese individuali, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 16 comma 6 del D.L. 185/2008 e poi dall’art. 5 commi 1 e 2 del D.L. 179/2012. Vi è poi la sezione professionisti dove invece confluiscono i dati relativi alla provincia, all’Ordine o Collegio professionale, il codice fiscale, il nominativo, e l’indirizzo PEC dei professionisti iscritti in Albi e Elenchi in conformità all’obbligo previsto dall’art. 16 comma 7 del D.L. 185/2008.

La circolare viene emanata dopo che sono pervenuti al Ministero numerosi quesiti da parte degli Ordini e Collegi professionali, relativamente alla possibilità di utilizzare, da parte dei professionisti iscritti nei medesimi elenchi, della cosiddetta CEC-PAC quale indirizzo di posta elettronica certificata, rilevante a norma dell’articolo 16, comma 6 del decreto legge n. 185 del 2008 e dell’articolo 6-bis, c.2, D.Lgs. n. 82/2005 (codice dell’amministrazione digitale CAD). Nelle motivazioni lo stesso MISE richiama una sua nota del 10 settembre 2013, rivolta alle Camere di Commercio, con la quale si era già pronunciato in merito alla stessa fattispecie con riguardo però alle imprese individuali, per le quali l’articolo 5 del decreto Legge 179 del 2012, imponeva il medesimo obbligo di dotazione di un indirizzo di posta elettronica certificata.

In quell’occasione il Ministero affermò che per gli uffici del Registro delle Imprese, l’obbligo in questione, relativo alla comunicazione all’INI-PEC degli indirizzi PEC delle imprese individuali da loro detenuti, non potesse essere assolto mediante l’indicazione della CEC-PAC (pec del cittadino) per la differente funzione riconnessa a quest’ultimo indirizzo rispetto a quello da trasmettere all’INI- PEC, nonché per le modalità particolari di rilascio della CEC-PAC stessa.

Le funzioni e le modalità di rilascio dell’indirizzo connesso alla CEC-PAC, sono diverse rispetto all’indirizzo da trasmettere all’INI-PEC, nello specifico la CEC-PAC, consente di comunicare solo con la Pubblica Amministrazione, non potendo essere utilizzata per comunicazioni ufficiali tra aziende e cittadini. Attraverso la CEC-PAC, ogni cittadino può dialogare con la Pubblica Amministrazione per richiedere e inviare informazioni, e istanze, ricevere documenti, informazioni, comunicazioni, ecc. L’assegnazione della PEC al cittadino, avviene su richiesta dello stesso ed è gratuita, e in definitiva l’utilizzo dell’CEC-PAC è limitato al solo ambito soggettivo, e per gli scopi previsti dalla relativa disciplina.

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