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GF contro i siti di lettura dei giornali online

del 25/11/2013

GF contro i siti di lettura dei giornali online

La diffusione sempre maggiore di smartphone, pc portatili e tablet da alcuni anni sta riducendo la quota delle vendite dei giornali cartacei, a favore delle  più comode versioni online, acquistabili e fruibili ovunque ci si trovi. Per questo motivo sono molti i giornali che hanno deciso di affiancare alla versione stampata anche una versione sfogliabile online a pagamento, in modo da arginare il danno economico causato dalla riduzione dell'abitudine di lettura dei periodici e dei quotidiani cartacei da parte degli italiani.

In seguito a ciò sono nati alcuni siti che permettono di leggere gratuitamente (ed illegalmente) questi giornali, contro i quali la Guardia di Finanza, sollecitata e coadiuvata dalla FIEG (la federazione italiana degli editori) ha deciso di prendere provvedimenti. Tredici di questi siti, prontamente oscurati dalle Fiamme Gialle, mettevano a disposizione degli utenti gratuitamente quotidiani e riviste per cui è previsto un abbonamento a pagamento, generando così un notevole danno per gli editori, e per l'indotto che l'industria della stampa porta con se. I siti erano collocati su server stranieri, e ricevevano ogni giorno centinai di visite da parte di lettori del nostro paese, generando così un introito notevole per i possessori dei siti stessi, che ottenevano un guadagno dai link ai banner pubblicati e dagli inserzionisti dei siti stessi.

L'operazione della Guardia di Finanza potrebbe sembrare di poco conto se non valutata attentamente: la diffusione gratuita di contenuti fruibili a pagamento genera un notevole danno economico all'editoria italiana, già in una situazione di crisi a causa della riduzione del numero dei lettori (e di conseguenza degli inserzionisti pubblicitari). Oltre al danno diretto per gli editori la diffusione gratuita dei contenuti genera un danno anche per coloro che sono direttamente coinvolti nella realizzazione della testata (come ad esempio redattori o grafici) e per tutto l'indotto che ruota intorno al mercato editoriale, compromettendo ancora di più la già fragile situazione di questo comparto economico.

Se l'operazione della Guardia Di Finanza fa quindi esultare editori ed addetti, tuttavia resta alta l'allerta per la concreta possibilità che altri siti simili possano essere creati a breve. L'individuazione dei responsabili, spesso residenti all'estero, è un'operazione molto complessa che necessariamente terrà impegnate ancora a lungo le nostre forze dell'ordine, attente come sempre a sorvegliare il rispetto della proprietà intellettuale anche per i contenuti e le merci che vengono diffusi e vendute online.

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