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Minori: quando devono essere sentiti dal giudice

del 27/05/2013

Contatta | Avv. Anna Maria Ghigna e Avv. Simone Campi
Corso Strada Nuova 128 Pavia 27100 Pavia (PV)
Minori: quando devono essere sentiti dal giudice

Una recente sentenza della Cassazione afferma il valore del principio dell'ascolto del minore, sancito nelle Convenzioni di New York del 1989 e di Strasburgo del 1996, nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE e recepito nell'articolo 155 sexies del nostro codice civile.

E’ stato rilevato che "l'audizione dei minori nelle procedure giudiziarie che li riguardano e in ordine al loro affidamento ai genitori è divenuta obbligatoria per cui ad essa deve procedersi, salvo che tale audizione possa arrecare danno al minore stesso”.

L’importanza della pronuncia deriva dalla sua ampiezza: sembra che l’obbligo di audizione debba estendersi a tutti i procedimenti che riguardano il minore.

E’ certo che tale interpretazione impone di considerare applicabile il principio anche ai procedimenti di revisione delle condizioni di separazione se implicano valutazioni e statuizioni incidenti sull'affidamento e sulle scelte che ineriscono alla valutazione dell'interesse del minore.

Le modalità dell'audizione verranno affidate alla discrezionalità del giudice, il quale dovrà ispirarsi al principio secondo cui l'audizione stessa dovrà svolgersi in modo tale da garantire l'esercizio effettivo del diritto del minore di esprimere liberamente la propria opinione. Si ritiene che il giudice quando particolari circostanze lo richiedano possa avvalersi di esperti, delegando a essi l'audizione.

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