Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Costruzione opere pubbliche

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Costruzione opere pubbliche: definizione

Per lavori pubblici si intende la realizzazione di opere nel rispetto del complesso di regole che costituiscono il “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture”, promulgato tramite il decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e successivo Regolamento di attuazione. In precedenza, la normativa di riferimento era costituita dalla legge 109/1994 (“legge Merloni” sugli appalti) e dal relativo regolamento costituito dal decreto legge 554/1999. Le due normative (corpo normativo e allegato regolamento) sono compatibili: il codice in realtà consiste nell’ampliamento e integrazione della legge sugli appalti con una materia più ampia, mentre l’ultimo regolamento ricalca in larga parte e aggiorna il precedente.
Molto importanti sono innanzitutto le definizioni. Sottostanno al codice degli appalti, in qualità di stazione appaltante, tutti gli organismi di diritto pubblico, ovvero gli enti che sono finanziati in modo maggioritario dallo Stato, gli Enti pubblici territoriali e ogni organismo da essi gestito, sia perché ne detengono il controllo, sia attraverso la nomina degli organi di amministrazione, sia attraverso la vigilanza. Ricadono ancora nel settore gli organismi in cui più della metà dei membri dirigenziali sia designata dallo Stato, dagli Enti pubblici, o da altri organismi di diritto pubblico.
I lavori pubblici sono affidati mediante appalti, le cui procedure sono normate in ogni dettaglio. Alcuni principi che sostengono la normativa sono: la qualificazione delle imprese che intendono partecipare agli appalti pubblici, la regolarità contributiva, la tracciabilità dei flussi dei pagamenti, la trasparenza degli appalti (pubblicità, modalità di espletamento, criteri di aggiudicazione), la validazione della progettazione, l’integrazione dei quadri economici e la programmazione dei lavori, le forme delle concessioni, l’istituzione di figure di promozione finanziaria., l’individuazione di settori speciali.
Le stesse prestazioni professionali di progettazione, direzione lavori, collaudo, coordinamento della sicurezza, rientrano dal punto di vista normativo nel quadro delle forniture di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
La normativa prevede un Osservatorio dei contratti pubblici a cui confluiscono una quantità di dati circa i contratti pubblici effettivamente stipulati e sulla correttezza delle procedure. Ogni anno, l’Osservatorio, su base statistica, elabora criteri vincolanti su costi standardizzati, programmazioni, pubblicità e garantisce il libero accesso alle informazioni, l’informatizzazione e altro ancora.
Si tratta di un settore operativo estremamente complesso e vasto, al quale si accede “per settori”, ovvero individuando in anticipo il campo specifico in cui si intende intervenire e approfondendo le proprie conoscenze.
Una figura chiave in tutti i lavori pubblici è quella del Responsabile del Procedimento (RP o RUP se responsabile unico). Si tratta del famoso personaggio che in generale, nelle Amministrazioni pubbliche, segue un certo iter dall’inizio alla fine e risponde a tutte le domande e istanze che gli siano presentate in maniera corretta e a termini di legge.
Il Responsabile del Procedimento promuove le indagini preliminari, verifica permessi e conformità, redige la documentazione preliminare alla progettazione, accerta e certifica gli incarichi professionali, coordina e valida la progettazione, riveste tutti i compiti di organizzazione e controllo delle gare di appalto e dei lavori, accerta la corretta esecuzione ed il rispetto di tutte le norme cogenti, sovrintende ai contenziosi.
Un criterio importante per un primo approccio alla normativa sui lavori pubblici è stabilire se l’appalto superi una delle soglie di rilevanza comunitaria. Tali soglie sono in continua evoluzione, e dal gennaio 2010 sono le seguenti: per servizi e forniture (per amministrazioni statali) € 125.000; (per settori ordinari) € 193.000; (per settori speciali) € 387.000; per i lavori € 4.845.000. Per opere che comportano servizi, forniture e lavori per importi eccedenti, è prevista una procedura di gara di tipo europeo. Naturalmente questo significa che noi Italiani, per un principio di reciprocità, possiamo partecipare a lavori equivalenti, fornendo professionalità e garanzie equivalenti, in tutto il territorio della Comunità.

Dr. Ing. Angelo S. Rabuffetti
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano
Studio Terrain - Milano


COME SI FA

Per le imprese che intendono operare nel settore dei lavori pubblici è necessario avere ben chiari alcuni concetti. Occorre ottenere delle qualifiche riguardanti il proprio lavoro, essere in regola con gli adempimenti di impresa, sottostare alle procedure, alle verifiche e ai controlli previsti. Per la maggior parte degli appalti è richiesta un’attestazione SOA (rilasciata cioè da una Società Organismo di Attestazione), con precisa scadenza, che certifica il settore operativo e la capacità finanziaria dell’appaltatore (i parametri di base sono il numero e gli importi degli appalti condotti a termine negli anni precedenti, ricavabili dai Cel, certificati di esecuzione dei lavori). Inoltre esse certificano l’esistenza di un sistema di qualità conforme alle normative europee della serie UNI EN ISO 9000 e alle normative nazionali. Le SOA, che garantiscono specifiche funzioni pubblicistiche, si avvalgono di consulenti qualificati e operano revisioni su base annuale.
Allo stesso modo, per i professionisti che vogliono cimentarsi nel campo è necessario non essere soggetti a sanzioni di vario tipo, appartenere ad Albi professionali ed Elenchi di tecnici di fiducia delle varie amministrazioni (di solito è sufficiente richiedere e rispettare le modalità di inserimento).
Per la partecipazione agli appalti pubblici è obbligatoria una cauzione, nell’ordine del 2% del valore a base d’asta, che tutti i concorrenti devono allegare alla propria documentazione di offerta, pena l’esclusione. La cauzione può essere anche garantita da una fidejussione e viene immediatamente svincolata a tutti i concorrenti eccetto al vincitore della gara di appalto, al quale verrà restituita solo al termine dei lavori eseguiti correttamente.
Ai progettisti non è richiesta una cauzione ma una speciale assicurazione al momento della validazione dell’esecutivo.
Particolare attenzione va posta al criterio di aggiudicazione dell’appalto. Può infatti essere basato sul prezzo più basso, ma anche sull’offerta economicamente più vantaggiosa. Nel caso dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’attenta lettura dei bandi e dei relativi capitolati è fondamentale per non trovarsi poi esclusi o svantaggiati al momento dell’aggiudicazione.
Il consiglio per chi vuole iniziare a lavorare nel settore pubblico è informarsi in anticipo nello specifico segmento in cui si opera. E’ necessario valutare bene colleghi, concorrenti, imprese con cui si collabora. Sono ammessi consorzi e raggruppamenti di imprese di vario tipo, in alcuni casi le procedure di raggruppamento sono semplici, in altri no. Anche le garanzie da prestare (SOA e cauzioni) sono di tipo cumulativo.
E’ necessaria un’innata tendenza a non innervosirsi in presenza di procedure complesse. In alcuni casi è fondamentale la figura del legale nello sbrogliare la matassa legislativa, soprattutto quando si intravvedono motivi di contenzioso, ma è sempre bene non esagerare. Molti ce la fanno da soli senza problemi.


CHI

Agli appalti pubblici possono concorrere tutte le imprese e i professionisti in grado di dimostrare di possedere i requisiti richiesti. Si va dai requisiti di idoneità tecnica e finanziaria per la partecipazione alle gare di appalto o comunque all’affidamento di lavori o servizi (per le imprese, le attestazioni SOA), ai requisiti di ordine generale (non possono partecipare soggetti in stato di fallimento, soggetti di misure preventive di vario genere, soggetti di condanne, di infrazioni accertate, violazioni gravi, eccetera). Sono ammessi consorzi stabili di imprese, raggruppamenti temporanei e consorzi tra concorrenti, tutti in grado di fornire le garanzie richieste, in particolare quelle economiche in forma cumulativa. Per i professionisti possono essere previsti incarichi a singoli, associati, società di professionisti e di ingegneria, raggruppamenti temporanei e consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria.
Per tutti vale la regola che ogni concorrente non può presentarsi alla gara di appalto in più associazioni o gruppi, ovvero solo come concorrente singolo.


FAQ

Dove si trova la pubblicità degli appalti pubblici?

Fatto salvo che esistono, per attività e progetti di una certa importanza, eventuali preinformazioni e/o alcune restrizioni e specifici inviti a presentare offerte, i bandi di concorso sono obbligatoriamente pubblicizzati sulla Gazzetta Ufficiale – serie speciale relativa ai contratti pubblici, oltre ad essere diffusi più o meno integralmente via internet (procedura incoraggiata dalla normativa) e mediante stampa.  Le Amministrazioni appaltanti pubblicano – o dovrebbero pubblicare – un proprio profilo di committente che contiene informazioni di vario tipo sugli appalti in preparazione e quelli in corso, sulle commesse programmate, le procedure annullate e i nominativi ed i recapiti telefonici, fax e di posta elettronica delle persone da contattare.  I sistemi nella pratica sono diversi: tramite i siti internet degli Enti Appaltanti, degli Ordini e delle Associazioni professionali, frequentando siti specializzati. 

Che differenza c’è tra forniture, servizi, lavori e concessioni?

Di norma, le forniture riguardano l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto, di prodotti. I servizi riguardano un elenco dettagliato che va dalla manutenzione ai trasporti, alle telecomunicazioni, all’informatica, la ricerca, la contabilità, la progettazione, la consulenza, l’editoria, l’ospitalità alberghiera, i servizi sanitari, sociali, culturali, legali, eccetera. I lavori comprendono le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere, dove per opere si intende il risultato, per l’appunto, di una serie di lavori, che esplichi una sua funzione economica e tecnica. Per concessione si intende un’attività di fornitura o un servizio o dei lavori che implicano la loro gestione da parte del concessionario, dietro un corrispettivo di prezzo, o eventualmente come corrispettivo delle attività o dei lavori stessi. Per le concessioni pubbliche è necessario dimostrare la pubblica utilità.

Quali sono i settori speciali per gli appalti pubblici?

Si tratta di attività particolari per le quali a vario titolo non sono applicabili per intero le norme contenute nel Codice dei contratti. Si tratta di alcune realizzazioni di tipo infrastrutturale, gestionale o altro riguardanti gas, energia termica ed elettricità, acqua, i servizi di trasporto, i servizi postali, la prospezione ed estrazione del petrolio, gas, carbone, porti ed aeroporti. Se un appalto riguarda più settori, si applicano le norme relative all’attività principale a cui è destinato. L’elenco delle norme che non si applicano ai vari settori e le relative modalità sono contenuti nella Parte III del D. Lgs. 163/2006.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

OPERE PUBBLICHE: VOCI CORRELATE

Progettazione opere pubbliche

di del 31/03/2011

Fino dall’approvazione della prima legislazione organica in materia, la legge 109/1994 integrata dal..