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Responsabilità della p.a. per danni causati da cattiva e/o ommessa manutenzione delle strade

del 28/11/2012
CHE COS'È?

Responsabilità della p.a. per danni causati da cattiva e/o ommessa manutenzione delle strade: definizione

La responsabilità della pubblica amministrazione per i danni provocati da cattiva e/o omessa manutenzione delle strade è prevista dall'art. 2051 c.c. che disciplina la responsabilità del custode per i danni causati della cose che questi ha l'obbligo di custodire.

Infatti le pubbliche amministrazioni a vari livelli (Stato, Anas, Province, Comuni e Regioni) sono da considerare custodi delle strade in quanto grava su di queste l'obbligo di manutenzione previsto dalla legge.

Ne deriva che in caso di danni (incidente stradale, caduta, danni provati ai veicoli, ecc.) causati dalla cattiva e omessa manutenzione delle strade, la p.a. sarà tenuta al risarcimento nei confronti del danneggiato.

Secondo l'art. 2051 c.c. la responsabilità della p.a. è oggettiva e sarà esclusa solo ove questa dia la prova concreta in giudizio del caso fortuito ovvero che il danno sia stato provocato dalla presenza di un elemento esterno imprevedibile ed inevitabile.

Tuttavia, secondo la giurisprudenza, l'ipotesi di cui all'art. 2051 c.c. (quella in buona sostanza più favorevole al danneggiato in quanto parla di responsabilità oggettiva della p.a.) ricorrerà solo in caso di situazione di pericolo "necessariamente connesso alla struttura o alle pertinenze" della strada, come ad esempio: irregolarità del manto stradale, insufficienza delle protezioni laterali, segnaletica insidiosa o contraddittoria, ecc..

Diversamente, nel caso il danno sia scaturito dagli stessi utenti ovvero "da una repentina e non specificatamente prevedibile alterazione dello stato della cosa" come ad esempio la perdita di oggetti da parte di veicoli in transito, la formazione del ghiaccio sul manto stradale, la perdita di sostanze oleose da parte di veicoli, la frana che invade improvvisamente la carreggiata, ecc. sarà applicabile l'art. 2043 c.c., con la conseguenza che la vittima o il danneggiato avrà l'onere di provare l'imprevedibilità e l'inevitabilità del pericolo (ipotesi meno favorevole al danneggiato in relazione alla prova da fornire in giudizio).

In conclusione,nella prima ipotesi, quella prospettata dall'art. 2051 c.c., è il custode (la p.a.) a dover provare l'esonero della propria responsabilità (caso fortuito), spettando al danneggiato solamente la prova del danno patito.

Nel secondo caso disciplinato dall'art. 2043 c.c. spetterà interamente al danneggiato sia la prova della colpa della p.a., sia quella del nesso causale e del danno ricevuto.


COME SI FA

Prima dell'azione giudiziale è opportuno inoltrare una richiesta di risarcimento danni con lettera raccomanda a/r con cui si descrivono i fatti accaduti e i danni subiti, intimando all'amministrazione competente di prendere contatti con l'interessato al fine di trovare un accordo bonario.

In caso di mancato accordo, ovvero nel caso in cui la richiesta rimanga del tutto inevasa, occorrerà azionare un procedimento giudiziale.

La domanda risarcitoria si propone con atto di citazione nei confronti della pubblica amministrazione responsabile innanzi all'autorità giudiziaria competente (Giudice di Pace o Tribunale) del luogo in cui si è verificato il fatto.

In caso di danneggiamento dell'auto o altre cose di proprietà ovvero in caso di lesioni subite a causa della cattiva manutenzione stradale, si consiglia di contattare le autorità pubbliche (Vigili Urbani, Polizia Stradale, Carabinieri) affinchè possano stilare verbale dell'accaduto, avendo cura, ove è possibile, di non rimuovere i veicoli danneggiati sino all'arrivo degli agenti.  

In caso non fosse possibile contattare autorità competenti, si consiglia di scattare nell'immediato eventuali fotografie dei luoghi ove è accaduto il sinistro, raccogliendo eventualmente le generalità dei presenti, i quali potranno essere ascoltati come testimoni in eventuali procedimenti giudiziari.

Conservare le fatture di riparazione dei veicoli (ovvero, in caso di lesioni, la certificazione medica). Tale documentazione è fondamentale al fine della prova dell'entità del danno subito.


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